Avezzano evita il ko e rimonta due gol

San Teodoro in 10 si fa raggiungere. Tortora si lamenta dei tifosi
AVEZZANO. Un pareggio che, alla fine, ha lasciato scontenti sia i padroni di casa che gli ospiti. I primi per aver letteralmente regalato il primo tempo ai sardi e per aver giocato oltre un’ora in superiorità numerica senza riuscire a trarne alcun vantaggio, i secondi per aver gettato alle ortiche una vittoria alla quale avevano già fatto l’abitudine. Allo stadio dei Marsi è andata in scena una rappresentazione dai contenuti tecnici abbastanza modesti, ma a parziale giustificazione dello spettacolo e della prova non certo brillante dei biancoverdi bisogna dire che Tortora ha dovuto rinunciare in un colpo solo a ben sei titolari (Di Genova, Leto, Tabacco, Di Paolo, Serrago e Persia). In panchina il tecnico calabrese aveva D’Eramo, ma il giovane centrocampista ha fatto quasi solo atto di presenza. E poi le differenti motivazioni, con l’Avezzano che, salvo miracoli, non sembra più avere gli stimoli giusti per agguantare un posto nei play off, mentre dall’altra parte c’era l’assoluta necessità degli isolani che cercavano punti per allontanarsi dalla zona calda.
Pronti via e l’Avezzano, come altre volte è capitato, si trova a inseguire. Ibba riceve palla al limite dell’area, controlla, si gira e insacca tra palo e portiere. Alla mezzora il San Teodoro perde Catalano che rimedia il secondo giallo e viene espulso, ma pure in inferiorità numerica non rinuncia ad attaccare. La reazione dei marsicani alla rete subita non c’è, e al rientro negli spogliatoi i fischi dei pochi spettatori sono taglienti come lame.
Ripresa molto più vivace e Avezzano che finalmente sembra svegliarsi, ma dopo un paio di iniziative di Bittaye e un destro di Lombardo parato da Cherchi, al 29’ il San Teodoro raddoppia con Puntoriere che in contropiede si beve Besana e fulmina imparabilmente Lewandowski. Sembra fatta per i sardi, ma stavolta la reazione dei padroni di casa è più vibrante e 5’ dopo Menna accorcia le distanze risolvendo una mischia in area ospite. Il pareggio arriva su un calcio di punizione di Sassarini che dalla fascia imbecca l’avanzato Assisi, sul cui colpo di testa Cherchi deve alzare bandiera bianca. Poi l’Avezzano prova anche a vincere, ma per i sardi sarebbe stata una punizione troppo severa, se non altro per aver giocato 63 minuti in inferiorità numerica.
Negli spogliatoi Tortora lamenta l’ormai cronica assenza di pubblico. «Giocare in un ambiente asettico, come è diventato ormai il nostro stadio, è qualcosa di improponibile per il gioco del calcio. Così non c’è futuro e da quando vado in giro per i campi di tutta Italia questa è la prima volta che vivo una situazione del genere». Il tecnico ospite Medda è il ritratto della delusione. «Sono amareggiato perché sono sicuro che il corner dal quale è scaturito il primo gol dell’Avezzano non c’era».
Plinio Olivotto
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