Avezzano molle, Giulianova da battaglia

Fazzini e Torelli spingono il Real al 5° posto. La solidità dei giallorossi prevale sulla qualità dei marsicani (al terzo ko)
INVIATO A GIULIANOVA. Vince il Real, per l’Avezzano è notte fonda. Un gol per tempo di Fazzini e Torelli e il Giulianova sale in quinta posizione lasciando i marsicani all’ultimo posto. Amaro il ritorno al Fadini di Federico Giampaolo, giuliese doc ed ex attaccante che in questo stadio debuttò giovanissimo in serie C. Sotto lo sguardo del padre, Graziano, l’Avezzano cade al cospetto di un Real molto più determinato che alla fine merita i tre punti. Gode Nico Stallone, il principale artefice del convincente avvio del Giulianova che ha già la sua impronta. Organizzazione impeccabile, tanta aggressività e una marcata predisposizione a spezzare le trame avversarie per poi colpire al momento giusto. La solidità dei giallorossi prevale sulla maggiore qualità dei marsicani che non riescono a pungere in attacco. Vero è che la fortuna non assiste l’undici di Giampaolo che si vede sbarrare la strada da due traverse e dagli ottimi interventi del baby portiere giuliese Shiba, classe 2000. Dunque, il derby tra i fratelli Di Paolo lo vince il giuliese Francesco, mentre il centrocampista biancoverde Federico torna a casa a mani vuote. Così come i cinquanta tifosi arrivati dalla Marsica che al Fadini assistono alla terza sconfitta (in 4 gare) della loro squadra. Tanti sfottò tra le due fazioni, divisi da una forte rivalità, ma il servizio d’ordine funziona e non si registra nessun episodio spiacevole.
La partita. Nessuna sorpresa nello schieramento iniziale del Giulianova, in campo con il consueto 3-5-2 e Di Paolo e Tozzi Borsoi in avanti. Nell’Avezzano, invece, Giampaolo fa un ampio ricorso al turnover cambiando cinque uomini rispetto al match vinto 5-1 mercoledì con il Castelfidardo. In porta rientra Fanti, in difesa Tariuc e Besana con Menna (non al meglio) di nuovo in panchina. In mediana c’è Di Paolo al posto di Bisegna e in attacco D’Eramo al posto di Cerone.
Proprio D’Eramo, dopo una fase di studio, accende il match con una conclusione potente dalla distanza che Shiba disinnesca con l’ausilio della traversa. Scampato il pericolo, il Giulianova, ispirato dall’onnipresente Forò, alza i ritmi e comincia a mettere in difficoltà gli avversari. La punizione di Del Grosso (19’) deviata dalla barriera obbliga Fanti a un intervento non facile. È il prologo al gol che arriva un minuto più tardi grazie a Fazzini che, servito da Forò, si libera di Tariuc e scarica in porta il pallone dell’1-0. Si tratta del primo centro in serie D per il 20enne centrocampista ascolano che Stallone ha allenato nello scorso torneo al Monticelli. Il Real non si culla del vantaggio e continua a giocare con una carica agonistica superiore rispetto ai marsicani. Al 27’ si fa vedere Dos Santos: punizione corretta sulla traversa da Shiba. Poi Tozzi Borsoi impegna Fanti dalla distanza. Nel finale di tempo D’Eramo sfiora il pari e all’intervallo Giampaolo lo sostituisce insieme a Tariuc e Bianciardi (dentro Di Gianfelice, Bisegna e Cerone). Un triplo cambio per scuotere la squadra che, dopo un buon avvio di ripresa e due ottime chance con Cerone (su una Shiba è straordinario), si spegne. La mazzata gliela dà il gol di Torelli, imbeccato da Forò, che segna un minuto dopo il suo ingresso in campo con un destro potente. A 17’ dalla fine l’espulsione di Puglielli (fallo di reazione su Di Paolo) soffoca le residue velleità dei biancoverdi. E al Fadini può iniziare la festa giallorossa.

