Avezzano perde in casa Ultimatum a Lucarelli

Castelfidardo passa con tre gol, il presidente Paris dà gli otto giorni al tecnico: «Se non vince la prossima può considerarsi esonerato, squadra irriconoscibile»
AVEZZANO. Allo stadio dei Marsi arriva la sorpresa che forse nessuno si aspettava. Una prima frazione brutta come da tempo non si vedeva, costa all’Avezzano una sconfitta che in sala stampa fa esclamare al presidente Paris: «Se Lucarelli non vince la prossima, può considerarsi esonerato, perché in campo ho visto una squadra irriconoscibile, neppure lontana parente di quella che pure aveva perso contro la Sambenedettese, ma che in quella circostanza aveva corso e lottato come chi indossa questa maglia deve sempre fare».
Parole pesanti, quelle del patron biancoverde, che suonano quasi come una condanna. Un’involuzione assolutamente inattesa da parte dei marsicani, con prestazioni al di sotto della sufficienza in particolare da parte degli elementi più rappresentativi. Errori in serie che hanno consentito al Castelfidardo di strappare tre punti fondamentali in ottica salvezza. In pratica i marchigiani hanno segnato tre gol con due soli tiri in porta, perché il calcio di rigore messo a segno da Ganci è scaturito da un cross innocuo partito dalla trequarti.
Per questa sfida, Lucarelli concede fiducia a quella che da tempo può considerarsi la formazione standard, ma i biancoverdi hanno giocato sempre sotto ritmo e la circolazione della palla era così lenta che in fase difensiva i marchigiani non hanno dovuto faticare molto. E dire che la cronaca della partita vede i padroni di casa partire col piede giusto, con un primo tentativo di Puglia bloccato da Chiodini e con il successivo destro di De Sanctis che l’estremo ospite intercetta senza problemi. Tutto sembra mettersi per il verso giusto per l’Avezzano, ma al 10’, su un pallone innocuo, i difensori tardano ad allontanare e quella vecchia volpe che risponde al nome di Massimo Ganci non perdona: destro a mezza altezza e D’Avino è battuto.
I marsicani non si scompongono, convinti di poter recuperare, ma al 22’ arriva la seconda mazzata perché su un traversone da metà campo, Ganci si abbassa e Tabacco tocca con un braccio. Per l’arbitro è rigore e Ganci non sbaglia. De Sanctis, opaco come tanti altri suoi compagni, spreca incredibilmente un gol fatto, tirando debolmente tra le braccia di Chiodini da non più di 5-6 metri. Poco dopo la mezzora, però, i marsicani accorciano con Puglia che in mezza girata insacca imparabilmente alle spalle di Chiodini. L’Avezzano quindi rientra in partita, ma ci resta per poco, perché 6 minuti più tardi, Liberati avanza sulla destra, entra in area e trafigge per la terza volta D’Avino con un diagonale.
La ripresa sarà tutta di marca locale, ma un po’ il campo pesante e un po’ la vena opaca di Bisegna in particolare, non consentono di raddrizzare la gara. Ci prova lo stesso Bisegna al 3’, imitato al quarto d’ora da Censori, ma senza esito. Lucarelli tenta il tutto per tutto, inserendo Pollino, Moro e Bittaye al quale viene negato un rigore al 24’ (fallo di Bardi in area), ma l’assedio non produce frutti, anche quando (40’) Bittaye, Di Curzio, Moro e Censori in rapida successione, si vedono negare il gol dai difensori prima e da un miracoloso Chiodini poi.
In sala stampa viene riferito a Lucarelli il Paris-pensiero, ma il tecnico si dichiara tranquillo: «In situazioni del genere è normale questo stato di cose, ma ho la coscienza pulita e vado avanti per la mia strada».
Plinio Olivotto
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