Avezzano spuntato Il quarto posto ora torna a rischio

5 Febbraio 2018

Passo indietro dei biancoverdi nella rincorsa al vertice Il dg Iacovitti: «Noi penalizzati da alcune assenze»

AVEZZANO. Nel giro di soli sei giorni, l’Avezzano è passato dall’esaltazione per lo splendido successo contro la vicecapolista Vis Pesaro alla delusione per non aver fatto bottino pieno contro il fanalino di coda Nerostellati. E allora viene da pensare che i peligni abbiano un conto in sospeso con i marsicani, perché, dopo aver impattato con un nulla di fatto nella gara di andata, hanno concesso il bis anche nel derby di ritorno, e senza neppure soffrire eccessivamente.
A ottobre i biancoverdi chiusero con un pareggio a reti bianche che fece salire la contestazione dei tifosi a livelli di guardia, ma subito dopo inanellarono una serie di risultati e di prestazioni di alto livello, che contribuirono a far ritrovare la serenità e a portare la squadra dove si trova adesso. Nella partita di ritorno, la storia si è ripetuta e il malumore del presidente Paris a fine partita era tale che nessuno ha potuto o voluto rilasciare dichiarazioni.
L’analisi del match la fa il dg Carlo Iacovitti. «Confrontarsi con avversari che spesso giocano con tutti gli effettivi dietro la linea della palla è difficile per chiunque, ma forse noi abbiamo avuto la colpa di non alzare il ritmo, in particolare nel primo tempo». Avezzano a due velocità, perché nella ripresa le cose sono andate meglio, ma non abbastanza per conquistare l’intera posta: «Nel secondo tempo abbiamo chiuso i nostri avversari nella loro metà campo, ma ci è mancato il guizzo risolutivo e le assenze di Cerone e Pellecchia si sono sentite, anche se i sostituti hanno dato il loro contributo». In mezzo a una delusione palpabile, il dg Iacovitti trova qualcosa di positivo. «Di buono c’è stato che per la terza partita consecutiva non abbiamo subìto gol, ma resta il fatto che il nostro obiettivo era la vittoria e se non l’abbiamo centrata, è ovvio che qualcosa non è andato per il verso giusto».
Aldo Di Corcia, tecnico dei pratolani, ha accolto di buon grado un pareggio che forse alla sua squadra non servirà molto in classifica, ma dal punto di vista morale ha invece un valore ben maggiore.
Per l’Avezzano, quindi, un passo indietro dopo l’ottima prova di domenica scorsa. Una prestazione sottotono contro un avversario che ha fatto quanto era nelle sue possibilità. Peligni ben coperti in difesa e spazi sempre più intasati, così che Dos Santos, Acatullo e Bisegna sono andati a cozzare contro un muro che col passare dei minuti si è rivelato sempre più solido e invalicabile. Ma stiamo pur sempre parlando del fanalino di coda di questo girone e quindi le colpe maggiori le ha l’Avezzano, che ha giocato una prima frazione completamente sotto ritmo e una ripresa nel corso della quale alcune possibilità di fare bottino pieno le ha anche avute, ma prima Dos Santos, poi Besana e quindi Acatullo non sono stati in grado di sfruttarle a dovere. A parziale giustificazione dei marsicani, il fondo sconnesso del Pallozzi di Sulmona, ma si tratta di una scusante che regge poco, perché la quarta realtà del campionato, deve avere la forza di imporre senza esitazioni il presunto superiore tasso tecnico agli ultimi della classe, se vuole avallare certe ambizioni.
Plinio Olivotto
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