«Avremmo firmato per il quarto posto»

«Ho un sogno, vedere Cocco in gol nei play off»
PESCARA. Un finale amaro. Il pareggio contro il Latina costringe il Pescara a lasciare la terza piazza al Trapani. Nel post-partita c'è un pizzico di delusione sul volto di Daniele Sebastiani. La corsa alla serie A non è affatto compromessa, però il presidente avrebbe preferito chiudere davanti alla squadra di Serse Cosmi. «Purtroppo siamo stati scavalcati all'ultima giornata», afferma Sebastiani, «faccio i complimenti al Trapani che ha espugnato il San Nicola portandosi al terzo posto. Comunque, andiamo avanti senza alcun timore, non credo che il risultato di oggi (ieri, ndr) possa condizionarci a livello psicologico». In attesa dell'esito del turno preliminare che coinvolgerà Bari e Novara, la squadra potrà sfruttare i prossimi giorni per ricaricare le forze. «L'umore resta buono perché il bilancio è positivo. All'inizio dell'anno avremmo messo la firma per arrivare al termine della regular season in questa posizione. Magari durante il cammino ci siamo accorti che la squadra avrebbe potuto insidiare i primi due posti. In ogni caso, siamo in piena lotta e ci giocheremo le nostre possibilità di conquistare la promozione in serie A».
Per chiudere il campionato sul gradino più basso del podio, al Delfino non sono bastati 23 punti nelle ultime 9 gare. «Era difficile fare meglio di così. In questo finale abbiamo giocato tre partite contro compagini pericolanti (Lanciano, Modena e Latina, ndr) raccogliendo 7 punti. Purtroppo contro il Latina i ragazzi hanno sciupato troppe occasioni e alla fine è uscito fuori un pareggio che premia l'undici di Gautieri oltre i propri meriti».
Si pensa già al futuro ostacolo: il Bari del pescarese Andrea Camplone oppure il Novara dell'ex Marco Baroni. «Sono entrambe formazioni temibili. Il Novara è una grande squadra, al di là di quello che continua a ripetere Baroni. Preferirei affrontare il Bari perché sono certo che verranno fuori due partite gradevoli, mentre i piemontesi giocano un calcio tutt'altro che entusiasmante».
Lapadula chiude al primo posto della classifica cannonieri con 27 reti, uno in meno rispetto a Ciro Immobile che ne fece 28 nella stagione 2011-12. «Ha disputato un torneo strepitoso, gli auguro di ripetersi in futuro anche se non sarà facile. Se avesse calciato i rigori avrebbe eguagliato Higuain». Il bomber biancazzurro è il calciatore italiano più richiesto sul mercato. «Lo vogliono tutti. Non so se resterà in Italia o andrà all'estero: sceglierà lui la destinazione, in base al progetto tecnico che il suo futuro allenatore gli proporrà». La bella notizia riguarda la possibilità di trattenere Memushaj almeno per la prima semifinale. «Speriamo di averlo il più a lungo possibile. Lui è il nostro capitano e in campo la sua presenza si fa sempre sentire». Infine, un desiderio. «Il mio sogno è vedere Cocco realizzare qualche gol ai play off». Nella sfida di ieri sono tornati in campo dopo un lungo stop Campagnaro, Mazzotta e Crescenzi. Quest'ultimo è rimasto in campo per novanta minuti dopo un lungo calvario (nel 2016 solo 3 partite intere). «Sono felicissimo per il rientro», dice Crescenzi, «ma un po' deluso per l'epilogo. Potevano chiudere al terzo posto, ma non ce l'abbiamo fatta. Ora bisogna prepararsi bene per le semifinali con la convinzione di essere una squadra forte». Per lui sarà una doppia sfida da ex. «Sì, ho giocato sia con il Bari sia con il Novara. L'undici di Camplone è più offensivo, mentre quello di Baroni ha maggiore compattezza. Non saprei chi scegliere, ma il Pescara non deve temere nessuno».
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