Azzurri, parte la caccia a Rio 2016

La Nazionale di basket stasera contro la Tunisia nel torneo preolimpico di Torino
TORINO. «Siamo studenti preparati... Se dovesse uscire la domanda a trabocchetto, cercheremo di essere pronti». La metafora scolastica è di Ettore Messina, commissario tecnico dell'Italbasket, chiamato a risollevare le sorti della pallacanestro italiana, da troppo tempo assente dal palcoscenico olimpico. Dopo l'argento di Atene 2004 alle spalle dell'Argentina di Ginobili, dovranno vincere il torneo pre-olimpico di Torino contro Tunisia, Croazia, Iran, Messico e Grecia per tornare ai Giochi. «Il metodo Messina? Non esiste», sottolinea il ct azzurro, «tutte le squadre che ottengono risultati hanno la capacità di disciplinarsi in campo: i giocatori forti sanno quando è il momento di lasciare spazio ai compagni o di prendersi la responsabilità». Il primo avversario al PalaAlpitour di Torino, questa sera (ore 21 diretta su Sky) sarà la Tunisia, squadra da non sottovalutare: «Non esistono giocatori incapaci: la differenza la fanno lo spazio e il tempo. Non dovremo dare alla Tunisia quel secondo in più per fare ciò di cui sono capaci. Sarà importante mantenere ritmo partita e atteggiamento aggressivo». A fianco della Nazionale ci sarà l'entusiasmo con cui Torino ha accolto gli azzurri: «Le sensazioni sono belle, c'è un entusiasmo incredibile che circonda questa squadra. Nella quotidianità e non solo a Torino, ma ovunque siamo andati: a Folgaria o Biella, c'è sempre grande attesa per questa squadra». Resta incerta la presenza di Marco Belinelli, bloccato da una frattura all'osso mascellare: «Marco domani (oggi, ndc) avrà una visita di controllo per avere l'ok definitivo: c'è stata disponibilità enorme, lui fin dal primo giorno mi ha detto di voler giocare. È sulla strada giusta». Si lavora per poter vedere la guardia degli Charlotte Bobcats già stasera o dalla seconda partita contro la Croazia: per conquistare le Olimpiadi servirà l'apporto di tutti i campioni azzurri.

