Baci e trionfi, vincono i Patriots Tom Brady entra nella storia

5 Febbraio 2019

ATLANTA . Tom Brady entra nella storia. I suoi Patriots battono con un secco 13 a 3 i Los Angeles Rams, nel Superbowl con il punteggio più basso della storia. Una vittoria che prolunga il regno dei...

ATLANTA . Tom Brady entra nella storia. I suoi Patriots battono con un secco 13 a 3 i Los Angeles Rams, nel Superbowl con il punteggio più basso della storia. Una vittoria che prolunga il regno dei Patriots, che si aggiudicano il sesto titolo in 18 stagioni: tutti i trofei Lombardi conquistati dalla squadra del New England sono sotto la regia di Brady e del coach Bill Belichick. Un “duetto” dei sogni che ha festeggiato proprio contro i Rams il suo 17° anniversario. Brady, il 41enne quarterback più anziano della storia a vincere un Superbowl, festeggia con un bacio alla moglie, la supermodel brasiliana Gisele Bundchen, la vittoria. La partita che non ha regalato particolari emozioni.
All'intervallo i Patriots erano in vantaggio 3 a 0 sui Rams. Non ha regalato grandi soddisfazioni neanche la perfomance dell'half-time dei Maroon 5, duramente criticata sulla rete e bocciata in tronco dal New York Times. L'unica nota di colore dei 13 minuti e mezzo di esibizione è stato il cantante Adam Levine che, sul palco, si è tolto la maglietta mostrando tutti i suoi tatuaggi. In un Superbowl piatto e un half-time anche gli spot pubblicitari si sono giocati su un terreno sicuro, senza scivolare nella politica e quindi nelle polemiche.
L'unico spot a creare dei malumori alla Casa Bianca è quello del Washington Post di Jeff Bezos sull'importanza del giornalismo, che si attira le ira del figlio del presidente americano, Donald Trump Jr. «Volete sapere come i giornalisti dei media mainstream potrebbero evitare di spendere milioni di dollari in un pubblicità al Superbowl per guadagnare una credibilità non meritata? Che ne dite di riportare le notizie e non le loro opinioni di sinistra tanto per cambiare» twitta Trump Jr. Le donne, il futuro con l'intelligenza artificiale ma anche una certa nostalgia degli anni '90 dominano gli spot, che vedono protagoniste molte star: da Serena Williams a Cardi B, passando per Jason Bateman e i Backstreet Boys. L'unica vera novità è stato l'esordio dei ragazzi pon pon: Napoleon Jinnies e Quinton Peron hanno ballato a fianco delle cheerleader dei Rams, in una prima assoluta per il Superbowl.
Luca Veneri