Bacio Terracino: resto a Teramo, puntiamo in alto

18 Giugno 2018

L’attaccante ha ancora un anno di contratto «Ci sono state sirene, ma qui sto benissimo»

TERAMO. Si apre una settimana importante in casa Teramo. Sono giorni decisivi per l'allargamento della base societaria, con la trattativa tra Campitelli e il presidente del Francavilla Gilberto Candeloro che è ormai giunta a un bivio: Candeloro entra in società con una quota di minoranza oppure no? Il tempo stringe e le carte stanno per essere scoperte. In un senso o nell'altro.
In attesa della risposta all'interrogativo sulla questione-Candeloro, che da mesi cattura le attenzioni dei tifosi, è il mercato a tenere banco in queste ore. Per l'arrivo di Gianmarco Piccioni manca solo l'ufficialità, mentre sono vicini anche i sì degli attaccanti Luca Di Renzo (Pro Sesto) e Vito Leonetti (Vastese). Tante le situazioni da definire tra i giocatori della rosa dello scorso campionato.
Il difensore Nebil Caidi si avvia a lasciare il Teramo dopo sei stagioni, il centrocampista Stefano Amadio è in bilico e si cerca di trovare un accordo per la permanenza del jolly difensivo Simone Sales. Senza dimenticare che c'è da risolvere la grana-Barbuti e che il futuro del mediano Giovanni Graziano è ancora incerto. Salvo offerte allettanti o irrinunciabili l'attaccante Antonio Bacio Terracino dovrebbe restare alla corte di Zichella, anche se presto ci sarà una chiacchierata tra il suo procuratore e la società per parlare dei programmi del Teramo. Il giocatore napoletano, classe 1992, racconta al Centro come si sta preparando alla prossima stagione.
Bacio Terracino, ci sono sirene di mercato sul suo conto o rimarrà a Teramo?
«Qualche sirena c'è stata, ma al momento niente di particolare. Io a Teramo mi trovo benissimo, ho un altro anno di contratto e quindi non dovrebbero esserci dubbi sulla mia permanenza. Vedremo meglio nei prossimi giorni. Adesso, mi concedo un po' di vacanza con la mia ragazza. Appena ci sarà modo di parlare con la dirigenza e di capire i programmi della prossima stagione, il quadro sul mio futuro sarà più chiaro. Da parte mia, comunque, c'è la volontà di continuare a giocare con questa maglia».
Che bilancio si può fare della sua prima stagione con i biancorossi?
«Sul piano personale è andata abbastanza bene. All'inizio ho fatto un po' di fatica, poi le cose sono migliorate verso la fine del girone d'andata. Ho eguagliato il mio record di gol, andando a segno dieci volte. La cosa più importante, comunque, è che il Teramo sia riuscito a mantenere la categoria».
Quali sono stati i gol più belli realizzati quest'anno?
«Ce ne sono stati due. Quello alla Reggiana, nell'ultima gara del girone d'andata, che purtroppo non è servito per portare punti a casa. E quello segnato al Padova all'inizio di marzo. Fu una soddisfazione enorme andare a vincere in casa della capolista (0-2, ndc) e contro ogni pronostico».
In quali aspetti crede di dover migliorare?
«Nella continuità delle prestazioni. Sul piano dei gol non posso lamentarmi e credo di avere raggiunto un'ottima capacità realizzativa, considerando che sono principalmente un esterno offensivo. Anche in un attacco a due, però, ho dimostrato di sapermi adattare al meglio. E' positivo, per la carriera di un giocatore, non fossilizzarsi in un solo ruolo».
Della conferma del tecnico Giovanni Zichella che cosa ne pensa?
«Ho accolto positivamente la notizia della sua permanenza. Il mister conosce già l'ambiente e può farsi un'idea della rosa a disposizione in vista di quello che bisognerà fare per il prossimo campionato. E' un vantaggio in più per la società».
Diamo per sicura la sua conferma. Che cosa si augura per la prossima stagione?
«L'auspicio è che il Teramo possa disputare un campionato più tranquillo e che riesca a stare in una posizione diversa della classifica. Spero che la società possa allestire una squadra che sia in grado di evitare le sofferenze recenti. Io rinuncerei volentieri a segnare qualche gol pur di vedere il Teramo più in alto (ride, ndc)».
Un'ultima cosa: il Mondiale lo sta seguendo?
«Certo. L'amarezza per l'esclusione dell'Italia è enorme, ma le partite belle non mancano ed è un piacere vederle. Ci sono molte squadre forti e tanti campioni in campo. In assenza degli azzurri faccio il tifo per il Brasile e spero che possa arrivare fino in fondo».
Gaetano Lombardino
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