Bahebeck fa felice Zeman, Bruno insidia Muntari

Il tecnico del Pescara recupera l’attaccante francese per la gara con la Juventus I bianconeri in A soffrono il fattore “Adriatico”: 3 vittorie, 2 sconfitte e un pari
PESCARA. Gara senza storia? Non sembrano esserci dubbi. Domani (ore 15) all’Adriatico il Pescara affronta la Juventus in una partita che sulla carta non lascia scampo ai biancazzurri. Il testacoda del campionato mette di fronte la capolista che si presenta all’appuntamento con 63 punti in più rispetto all’undici di Zdenek Zeman. C’è, però, un piccolo appiglio a cui aggrapparsi che riguarda i precedenti tra le due compagini. Nonostante la storia negativa del Delfino in serie A, la Juventus ha incontrato non pochi ostacoli quando si è esibita nello stadio pescarese. In totale sono 6 le partite disputate dai bianconeri all’Adriatico nel massimo torneo italiano. Ebbene, il bilancio è di tre successi juventini, un pareggio e due vittorie del Pescara.
La prima sfida risale all’8 gennaio del 1978 con i piemontesi allenati da Trapattoni che vincono 2-1 (reti di Bettega e Fanna, intervallate da un rigore di Nobili). Il 27 gennaio del 1980 nuovo blitz degli ospiti (0-2) che espugnano l’Adriatico grazie ai gol di Virdis e Brio. Le due squadre si incrociano di nuovo 8 anni dopo (7 febbraio 1988) e i biancazzurri di Galeone sorprendono la Juventus con i guizzi di Junior e Pagano. È la stagione della prima e unica salvezza del Delfino in serie A. L’anno successivo (18 giugno 1989) la sfida termina a reti inviolate, ma è un punto che non evita il ritorno in B degli abruzzesi. Il Pescara si riaffaccia in A nella stagione 1992-93 e nella gara casalinga i biancazzurri, nonostante siano già avviati verso la retrocessione, travolgono la Juventus che qualche giorno prima aveva conquistato la Coppa Uefa nella doppia finale contro il Borussia Dortmund. È il 30 maggio del 1993 e il Delfino vince 5-1 con gol di Allegri, Borgonovo, Martorella, Palladini e l’autorete Carrera. Il grande protagonista è l’attuale allenatore juventino Massimiliano Allegri, che oltre a trasformare il penalty propizia l’autogol di Carrera. In quei giorni la situazione è simile a quella di oggi con il Pescara che alla fine chiude il torneo all’ultimo posto a quota 17 punti. L’ultimo precedente in A è del 10 novembre 2012 con la disfatta dei biancazzurri: 1-6 (tripletta di Quagliarella, Vidal, Giovinco, Asamoah). Nel 2007 l’unico match in B con la vittoria sofferta della Juve (1-0, rete di Birindelli).
Intanto, domani Zeman riavrà Bahebeck che ieri si è allenato con il gruppo. Il francese ha smaltito il guaio al polpaccio e domani giocherà dall’inizio nel tridente con Caprari e Benali. Quest’ultimo è rimasto a riposo a causa di un attacco influenzale che però non dovrebbe impedirgli di scendere in campo. In difesa, al posto di Bovo, squalificato, il tecnico boemo schiererà Coda accanto a Campagnaro. In mediana ballottaggio tra Muntari e Bruno per il ruolo di play maker. Le mezze ali saranno Memushaj e Coulibaly (in leggero vantaggio su Verre). Oltre a Bovo, indisponibili Vitturini, Stendardo e Gilardino. Stamani rifinitura al Poggio.
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