Baldini: noi come i Marines Il Pescara ha una missione

1 Settembre 2024

L’allenatore: «Forse non saremo i migliori, ma resilienti e pieni di valori»

PESCARA. Mercato chiuso, la parola passa al campo. E questa sera alle 20.45 c’è la Torres, seconda classificata lo scorso anno nel girone B di serie C, due vittorie su due contro il Pescara e gran parte dell’organico mantenuto. Ruocco è andato in B, è arrivato Varela, ma l’organizzazione dei sardi è un’arma in più che può far paura. Silvio Baldini lo sa e in conferenza stampa ha subito messo le cose in chiaro. «Loro sono un bel gruppo, noi li dobbiamo affrontare senza avere paura. Sono bravi, sono arrivati secondi nella scorsa stagione. Hanno idee e i giocatori sono più o meno gli stessi. Non sono mai andati in B, hanno un sogno che rispetto. Ma anche io ho il mio e noi abbiamo il nostro. Speriamo di prevalere con merito. E’ tutta la settimana che prepariamo la partita sui loro punti di forza perché sappiamo bene dove possono metterci in difficoltà. Poi speriamo di ripetere quello che abbiamo fatto a Terni». La parola sogno, come spesso succede con Baldini, è ripetuta nei suoi discorsi. E la parola sogno è anche quella utilizzata per spiegare le scelte di mercato. «Non volevo giocatori di una certa età. Avevo detto al presidente di non prendere ragazzi oltre i 30 anni. Per fare la prestazione vista a Terni non si ha bisogno di un giocatore, ma della squadra. Io insisto con il concetto di sognare: se non sogno sono frustrato. E Tonin con i suoi 23 anni vuole sognare e vuole dimostrare che quel potenziale fino ad ora nascosto può esplodere. Io ho bisogno di questi giocatori che vivono un sogno. Da Cerignola in poi ho visto dei flash importanti: ho vissuto con il cuore pieno di felicità dopo Terni a casa con la mia famiglia. Ho pensato ai 600 tifosi che ci hanno seguito. Il mercato? Sono andato a letto alle 21 venerdì e ho spento il telefono. Ho visto che abbiamo preso Tonin il giorno dopo. Il Pescara ha bisogno di questi giocatori per fare qualcosa di bello e inaspettato. Poi, ci mancherebbe, questa squadra ha valori importanti». Baldini va avanti con la sua analisi e parla del suo progetto e del suo modo di vivere l’esperienza a Pescara. E poi un paragone forte con i Marines. «A me fa piacere che ho una società che crede che qui ci sia la persona giusta che lavora per migliorare i giocatori. A me basta questo. Siamo come i Marines: non siamo i migliori, ma quelli più adatti a fare la missione. Siamo resilienti, sappiamo che i nostri tifosi vogliono vedere ragazzi che non si arrendono mai». Ma che partita deve essere stasera contro la Torres? «Ai miei chiedo ordine: idee in fase offensiva, ma anche rapidità e bravura nella fase di recupero. Quando la palla la abbiamo noi non c’è problema, ma se l’hanno gli altri dobbiamo riprendercela subito. Guardate Vergani a Terni: ha fatto una corsa al 93° importantissima. A me servono questi giocatori e la società in sede di mercato si è mossa proprio seguendo queste indicazioni».
Merola e Valzania. Baldini poi ha speso parole importanti su Davide Merola e Luca Valzania. “Merola? E’ un grande giocatore che sa fare la differenza. Ragazzo meraviglioso: poteva andare a Trapani a guadagnare. Ma C per C ha scelto Pescara e per noi è un orgoglio. E questo lo devono sapere i tifosi. Pensate che valore aggiunto che sarà per noi appena sarà pronto quando un ragazzo ha dei valori così. Valzania? Non lo conosco. Me ne parlano benissimo. Ma non guardo il nome io: lui gioca se dimostrerà in campo il suo valore e sarà in grado di aiutare gli altri». Aveva abituato tutti alla formazione Baldini ma ieri non ha svelato l’undici. «Solo perché ci alleniamo in serata e devo dirla prima ai ragazzi». Contro la Torres questa sera all’Adriatico una vera prova del nove. Per capire i valori di un Pescara che a Terni ha stupito tutti.
Enrico Giancarli
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