Balzano è efficace Vokic ha talento

Galano deludente nella ripresa, Busellato su buoni livelli
6,5 fiorillo. All’inizio su Cissè, poi in altre circostanze: sempre attento e reattivo. Per la sesta gara di fila chiude con un pallone nel sacco, ma questa volta il finale è diverso.
6,5 balzano. Efficace. Più padrone del ruolo (centrale di destra nella difesa a tre), rispetto a lunedì scorso a Lecce. Mette a frutto mestiere e cattiveria agonistica al cospetto degli avanti granata.
6,5 scognamiglio. Una prestazione pulita, senza sbavature. Diligente e inappuntabile sul piano tattico, sfrutta fisico e centimetri nel gioco aereo.
6 jaroszynski. Bene, ma non benissimo. Sulla rete del 3-1 si fa beffare da Cissè di testa. Meglio rispetto alle ultime esibizioni, anche se con ampi margini di miglioramento.
6,5 bellanova. Fa cose semplici ed essenziali per lunghi tratti e poi nel finale la sua potenza fisica torna utile sulla corsia di destra. In netta crescita.
6 fernandes. L’ingenuità commessa in occasione del rigore sanzionato per un intervento su D’Urso non può non condizionare la valutazione di una partita giocata con il coltello tra i denti più che in punta di fioretto. Impegno e generosità per ripagare la fiducia di Oddo che però dall’ex Juve si aspetta qualcosa in più in fase di costruzione della manovra.
6,5 busellato. Il grande ex è uno dei protagonisti a centrocampo. Agonismo e dinamismo in fase di contenimento aiutano a proteggere la difesa.
6,5 masciangelo. Conferma di attraversare un buon momento di forma con una prestazione di sostanza sulla fascia sinistra, specialmente in fase di spinta.
6 maistro. Positivo, ma meno scintillante del solito. Meno incisivo, anche se comunque fa il suo a ridosso del centravanti Ceter. Probabilmente, condizionato da qualche colpo proibito assestato dai giocatori del Cittadella.
7 vokic. Solo conferme dal 24enne sloveno arrivato in prestito dal Benevento. A Lecce aveva fatto intravedere delle qualità che ha ribadito a distanza di una settimana giocando dall’inizio. La punizione di sinistro del 3-0 è da manuale, ma evidenzia una padronanza di palleggio e una visione di gioco che sono un valore aggiunto nella partita che segna la svolta. Gli infortuni lo hanno frenato a Benevento, ora ha la possibilità di sprigionare il suo talento.
5,5 galano (dal 14’ st). Mezzora in campo in cui giustifica l’esclusione dall’undici iniziale decisa da Oddo per due gare di fila. Apatico e mai ispirato.
8 ceter. Il trascinatore, una furia che spazza via la retroguardia granata. Palla lunga su di lui e poi le giocate che gli permettono di sbloccarsi e di regalare un nuovo orizzonte al Pescara. Una domenica da incorniciare.
6,5 balzano. Efficace. Più padrone del ruolo (centrale di destra nella difesa a tre), rispetto a lunedì scorso a Lecce. Mette a frutto mestiere e cattiveria agonistica al cospetto degli avanti granata.
6,5 scognamiglio. Una prestazione pulita, senza sbavature. Diligente e inappuntabile sul piano tattico, sfrutta fisico e centimetri nel gioco aereo.
6 jaroszynski. Bene, ma non benissimo. Sulla rete del 3-1 si fa beffare da Cissè di testa. Meglio rispetto alle ultime esibizioni, anche se con ampi margini di miglioramento.
6,5 bellanova. Fa cose semplici ed essenziali per lunghi tratti e poi nel finale la sua potenza fisica torna utile sulla corsia di destra. In netta crescita.
6 fernandes. L’ingenuità commessa in occasione del rigore sanzionato per un intervento su D’Urso non può non condizionare la valutazione di una partita giocata con il coltello tra i denti più che in punta di fioretto. Impegno e generosità per ripagare la fiducia di Oddo che però dall’ex Juve si aspetta qualcosa in più in fase di costruzione della manovra.
6,5 busellato. Il grande ex è uno dei protagonisti a centrocampo. Agonismo e dinamismo in fase di contenimento aiutano a proteggere la difesa.
6,5 masciangelo. Conferma di attraversare un buon momento di forma con una prestazione di sostanza sulla fascia sinistra, specialmente in fase di spinta.
6 maistro. Positivo, ma meno scintillante del solito. Meno incisivo, anche se comunque fa il suo a ridosso del centravanti Ceter. Probabilmente, condizionato da qualche colpo proibito assestato dai giocatori del Cittadella.
7 vokic. Solo conferme dal 24enne sloveno arrivato in prestito dal Benevento. A Lecce aveva fatto intravedere delle qualità che ha ribadito a distanza di una settimana giocando dall’inizio. La punizione di sinistro del 3-0 è da manuale, ma evidenzia una padronanza di palleggio e una visione di gioco che sono un valore aggiunto nella partita che segna la svolta. Gli infortuni lo hanno frenato a Benevento, ora ha la possibilità di sprigionare il suo talento.
5,5 galano (dal 14’ st). Mezzora in campo in cui giustifica l’esclusione dall’undici iniziale decisa da Oddo per due gare di fila. Apatico e mai ispirato.
8 ceter. Il trascinatore, una furia che spazza via la retroguardia granata. Palla lunga su di lui e poi le giocate che gli permettono di sbloccarsi e di regalare un nuovo orizzonte al Pescara. Una domenica da incorniciare.

