Bankowski: «Guarito dopo 40 giorni»

15 Maggio 2020

Il vicepresidente del Delfino: tampone negativo, ma quanta paura

PESCARA. «Sono guarito». Le prime due parole che pronuncia appena risponde al telefono sono queste. «Ho vinto io», dice con un tono liberatorio. Il vice presidente del Pescara, Gabriele Bankowski, un mese e mezzo fa ha scoperto di aver contratto il coronavirus, ma ieri è finalmente arrivata la notizia del doppio tampone negativo.
«È la fine di un incubo», racconta il dirigente biancazzurro. «Ora sto bene e sono clinicamente guarito, anche se devo dire che non ho mai avuto problemi seri. Avevo la tosse e il mal di gola, ma inizialmente non ho pensato al Covid-19», racconta Bankowski, spiegando come ha scoperto di aver contratto il virus, «poi ho effettuato i controlli e ho scoperto di essere stato contagiato. Non so come sia successo, ho sempre preso tutte le precauzioni e non sono mai uscito di casa, se non una volta per una visita cardiologica. Lo scorso 22 aprile anche il secondo tampone è stato positivo. Sono stato in isolamento a casa quasi due mesi e per fortuna ieri è arrivato il responso del secondo tampone negativo. Ora sto bene, ma ho avuto tanta paura perché il mio quadro clinico si sarebbe potuto aggravare da un momento all’altro». Il dirigente biancazzurro, quindi, rassicura tutti sulle sue condizioni, «finalmente torno a vivere dopo 40 giorni di grande incertezza. Nei prossimi giorni, se avrò il placet da parte dei medici, riprenderò la mia normale quotidianità. Questo virus è davvero un nemico invisibile e speriamo di superare la pandemia il prima possibile» Bankowski, poi, esprime la propria contrarietà alla ripresa del campionato. «Sarebbe meglio chiudere la stagione e pensare alla prossima con le idee più chiare sul virus. Se ricominciamo ed esce un caso di positività, cosa facciamo? Ripartiamo daccapo? La salute viene prima di ogni altra cosa e, sinceramente, il protocollo di sicurezza da seguire in B è difficile da applicare».(l.d.m.)