Barbarossa vola alto: «AcquaeSapone punta allo scudetto»

Il patron spiega l’avvicendamento in panchina: «Con Perez niente più alibi, abbiamo tutto per il tricolore»
PESCARA. Ha fatto discutere, eccome se ha fatto discutere la scelta dell’AcquaeSapone! Nell’ambiente del calcio a 5 non si parla che dell’avvicendamento di Antonio Ricci con Tino Perez. D’altronde, cambiare un allenatore secondo in classifica prima dello scontro diretto sul campo della capolista Luparense non può che provocare stupore. Ne è ben consapevole la famiglia Barbarossa, proprietaria dell’AcquaeSapone. E il giorno dopo l’annuncio della decisione è stato il patron Enio a spiegare la svolta: «Sia ben chiara una cosa», ha detto, «noi vogliamo un bene dell’anima ad Antonio Ricci. C’è stima e lo ringraziamo del lavoro svolto. Però, secondo noi, la squadra può fare meglio. E per trarre il massimo dal gruppo abbiamo scelto un tecnico di provata esperienza internazionale».
Perché? «Da anni giriamo attorno a un obiettivo (lo scudetto, ndr) e per un motivo o per l’altro non l’abbiamo centrato. Questa volta siamo convinti che l’organico sia di primissimo livello. E per non lasciare nulla di intentato abbiamo fatto questa operazione nella speranza che Perez ci possa dare quel qualcosa in più per arrivare il più in alto possibile». Indirettamente, Enio Barbarossa conferma quanto emerso prima lunedì e poi martedì, quando è stato ufficializzato l’esonero: ovvero che la dirigenza non è del tutto soddisfatta dei risultati sin qui ottenuti. E la sconfitta di Pesaro ha aperto una riflessione all’interno dell’AcquaeSapone che è sfociata nel cambio di allenatore, avvenuto dopo l’ultimo successo ottenuto contro Eboli. C’è voluto tempo per agganciare Faustino Pérez Moreno Gomez, conosciuto nell’ambiente del futsal come Tino Pérez, 48 anni di Toledo. E ieri è sbarcato in Abruzzo e ha avuto il primo incontro con la dirigenza. Oggi allenamento al PalaSantaFilomena di Chieti per iniziare a preparare la sfida sul campo della capolista Luparense il prossimo 17 febbraio alla ripresa della serie A dopo la pausa per gli Europei in Slovenia.
Enio Barbarossa ha avuto parole al miele per Antonio Ricci, carezze per un tecnico che lascia i nerazzurri con un bilancio di 32 vittorie, 7 pareggi e 8 sconfitte nelle 47 partite ufficiali sotto la sua gestione iniziata nel novembre del 2016. In casa 16 successi, 4 pareggi e 2 sconfitte nelle 27 gare. Più una Winter Cup in bachecca e tre successi nei derby con i cugini del Pescara. La dirigenza nerazzurra ha usato carezze verso il tecnico originario di Latina, ma montesilvanese di adozione che ha raccolto la squadra in un momento di grave difficoltà per portarla a una graduale crescita. Ora, però, l’AcquaeSapone è convinta di avere i giocatori per poter vincere lo scudetto e per non dare alibi a nessuno ha chiamato Perez che in Spagna ha vinto due scudetti, ha conquistato quattro Champions League e vanta esperienze anche in Russia e Azerbaigian. Dal canto suo, Antonio Ricci ha scelto di non commentare, per ora. Di certo, è deluso. Ma è altresì consapevole di avere la coscienza a posto per il lavoro svolto e i risultati ottenuti. Però, la famiglia Barbarossa è convinta che con un altro allenatore in panchina la squadra possa fare ancora meglio.
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