Baresi compie 60 anni: una vita di gioie al Milan

8 Maggio 2020

Lo storico capitano rossonero in 19 anni di carriera ha conquistato 17 titoli: «Sono stato fortunato» 

MILANO . Lo chiamavano «el piscinin» (il piccolino), è diventato il capitano di uno dei club più vincenti al mondo. Franco Baresi taglia oggi il traguardo dei 60 anni, 46 marchiati Milan (attualmente è brand ambassador). Aveva solo 14 anni quando entrò in quel mondo rossonero, che sarebbe diventato il suo habitat e zona di comfort. Icona per molte generazioni, non solo di tifosi ma anche di calciatori che volevano imparare a giocare in quel ruolo, il libero, ora sempre più difficile da coltivare in questo calcio fatto solo di tattica. Da Travagliato, piccolo comune in provincia di Brescia, a Milano, a soli 14 anni. Lui e il fratello Beppe partirono con il borsone pieno di sogni, dalla squadra dell’oratorio.
Resteranno per sempre nella metropoli, dando vita a tanti derby tra Milan e Inter e tra fratelli. Franco, due anni più giovane, fu scartato inizialmente dall’Inter, ma il Milan colse l’attimo e intuì subito il talento e la grinta di quel giovane difensore: «Ero adolescente», ricorda Baresi, «è passato tanto tempo. Sono stato fortunato, perchè ho vinto tanto, ho conosciuto persone importanti. Se penso a chi mi ha fatto crescere come Rivera, Liedholm, Rocco, per passare poi a Berlusconi e a Sacchi». Il 23 aprile del 1978 l’esordio a Verona..
In campo con Gianni Rivera, monumento del calcio italiano che gli consegnerà la fascia di capitano, che non mollerà fino a quel 1 giugno del 1997, nella partita casalinga contro il Cagliari. In quel momento Baresi lascia la fascia e il campo, ma non il mondo Milan, che diventerà la sua residenza. In questa lunga e indimenticabile parentesi di vita, 714 presenze totali e ben 31 reti, arrivate anche grazie alla sua abilità dagli 11 metri. Nel mezzo di questo lungo ed esaltante cammino, tante vittorie che hanno segnato l’epopea berlusconiana, con in panchina Arrigo Sacchi prima e con Fabio Capello poi: 3 Champions League, 6 scudetti, 2 Coppe Intercontinentali, 2 Supercoppe Europee, 4 Supercoppe Italiane.
Tutto iniziò nel 1979, con lo scudetto della stella. Franco decise di non abbandonare la barca durante la tempesta della serie B, arrivata per ben due stagioni (1980 e 1982). In quel momento si capì che era davvero amore eterno, e lui ne fu ripagato. Con l’avvento di Silvio Berlusconi iniziò a sollevare trofei, e a essere considerato uno dei più forti difensori del mondo, ottenendo il secondo gradino del podio del Pallone d’Oro nel 1989, anno dominato da Marco Van Basten.