Barillà: «Pescara, sono pronto»

Il centrocampista della Reggina scalpita: città super e piazza importante. Spero che si chiuda presto
PESCARA. «Pescara mi piace tantissimo. Pensate che, dopo una partita all’Adriatico con la Reggina, io e mia moglie siamo rimasti in città per tre giorni». Parole al miele di Antonino Barillà che dimostrano quanto gli sia gradita questa destinazione. Ma non basta, c’è un contratto da chiudere e siamo ancora a metà del guado. «Finora c’è stato soltanto un colloquio», spiega il centrocampista, «mi auguro che il mio agente mi annunci al più presto qualche novità. Sono appena rientrato da Formentera dove ho trascorso le vacanze e non vedo l’ora di cominciare una nuova avventura». Barillà è legato alla Reggina per altre due stagioni, ma il club amaranto non può permettersi di pagare il suo stipendio (poco più di 120mila euro all’anno) e la risoluzione della comproprietà di Giuseppe Rizzo in favore dei calabresi ha già prodotto un accordo di massima tra i due club.
A breve ci sarà l’incontro risolutore, almeno questo è l’auspicio del 26enne che sogna di riconquistare la serie A a Pescara, dopo averla accarezzata l’anno scorso con la Sampdoria (solo 3 presenze). «Oltre ad essere una città bellissima, Pescara è una piazza importante che poco tempo fa era in A. Con la Samp, all’inizio ho avuto spazio con Delio Rossi. Poi ho subito un infortunio al flessore e, quando sono rientrato, in panchina c’era Sinisa Mihajlovic che non mi vedeva. Così ho deciso di tornare a Reggio Calabria». Sposato da un anno con Sabina, Antonino conosce bene Aniello Cutolo e Nando Sforzini con cui ha giocato nel 2007 a Ravenna. Nelle prossime ore dovrebbe arrivare la telefonata decisiva e Barillà li raggiungerà a Pizzoferrato.
Intanto, questa mattina il diesse Peppino Pavone e il dg Giorgio Repetto partiranno alla volta di Milano. All’Ata Executive è in programma un vertice con il Napoli per definire l’arrivo in prestito di Luigi Sepe, il 23enne ex portiere del Lanciano che ha scelto di rimanere in Abruzzo al fianco di Marco Baroni. Dopo aver perfezionato la trattativa, i dirigenti biancazzurri si concentreranno sull’acquisto di un centrocampista centrale in grado di colmare il vuoto lasciato da Brugman, che non sarà a disposizione prima della fine di ottobre. Le piste calde sono tre: Gabriel Appelt Pires e Andrea Schiavone, 21enni di proprietà della Juventus, e (meno probabile) Filippo Porcari, 30 anni, del Carpi. La prossima settimana il tandem Repetto-Pavone si concentrerà sugli altri obiettivi, primo fra tutti Francesco Zampano. Il giovane difensore partirà in ritiro con l’Hellas Verona il 16 luglio per essere valutato da Mandorlini. Vicinissimo il fiorentino Nii Nortey Ashong, invece è sfumato l’ingaggio di Moussa Kone, passato all’Avellino. È saltata la cessione di Ante Vukusic, che ha rifiutato il Levski Sofia e un altro club straniero. Domani arriva Emanuele Pesoli per firmare un contratto di un anno con l’opzione per il secondo.
Giovanni Tontodonati
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