Baroni: «Bravo Vitturini Pasquato? Nessun caso»

7 Dicembre 2014

Il tecnico elogia il baby all’esordio ed evita polemiche con l’attaccante. «Cristian arrabbiato per il cambio? Per me è più importante il gruppo»

VERCELLI. Marco Baroni deve aver tirato un bel sospiro di sollievo: un poker fuori casa, oltre che alla classifica, fa bene morale e poi la Pro Vercelli sul proprio campo finora aveva avuto la considerevole media di 5 vittorie e 2 pareggi. «Sapevamo che non sarebbe stata una partita facile», ha detto in sala stampa Baroni, «anche perché avevamo di fronte una squadra che tra le mura amiche si sente sicura e forte. Credo che abbiamo avuto un buon impatto sulla gara, anche se poi ci siamo abbassati un po’ troppo, siamo stati troppo sporchi nelle giocate. Nel primo tempo soprattutto avrei voluto più palleggio, invece non ci siamo riusciti». Certo che la conta degli indisponibili per il Pescara è pressoché sconfinata: il tecnico ne ricorda 16 tra infortunati e squalificati, ma preferisce soffermare la propria attenzione sul fatto che, da una settimana, Brugman sia tornato ad allenarsi con il gruppo: «Per noi è un giocatore importante, speriamo di averlo presto. Anche Zuparic ci ha dato una mano a centrocampo e lo ha fatto molto bene, ma lui è e resta un centrale difensivo». Insomma l’emergenza pesa, come è inevitabile che sia, ma certi discorsi fatti dopo uno 0 a 4 come quello odierno hanno un sapore diverso. Sul gol di Politano, poi, tutta la squadra è corsa a festeggiare verso la panchina, segno evidente che si sta cementando un gruppo in crescita intorno all’allenatore. Baroni è soddisfatto e sottolinea il lavoro di questi mesi: «Stiamo lavorando su un gruppo nuovo, in cui sono cambiati 28 giocatori e in cui c’è tutto da costruire dall’inizio. La prima cosa, però, credo che sia la cosiddetta “chimica di gruppo”, il fatto di condividere le cose insieme: così è giusto soffrire insieme, ma anche gioire ». Qualcuno gli fa notare la reazione di Pasquato che non ha gradito per nulla il cambio e lo ha fatto capire a tutto lo stadio con una reazione un poco scomposta. Il tecnico spiega: «Ne ho già parlato con il ragazzo e lo dico anche a voi: io anzitutto devo fare gli interessi della squadra e, quindi, ciò che mi pare più utile per il Pescara. Però a me piace chi vuole rimanere in campo, perché non accetterei mai un giocatore che esce volentieri. Comunque non c’è un problema- Pasquato. Io non porto rancore, l’importante è che ci sia voglia di lavorare». A proposito di singoli, il tecnico pescarese elogia la prova di Davide Vitturini, classe ’97, all’esordio in serie B dopo la prestazione di martedì in Coppa Italia. «Ho visto grande attenzione, soprattutto in fase difensiva, e grande carattere. Voglio, però, fare i complimenti a Vitturini che ha giocato a Sassuolo, poi è tornato a Pescara perché doveva andare a scuola e ci ha raggiunto solo ieri sera, però oggi ha giocato e ha fatto bene». (v.g.)