Baroni esulta: è la vittoria di tutti

19 Aprile 2015

L’allenatore applaude i biancazzurri: «Eravamo in emergenza, ma la squadra ha mostrato coraggio»

PESCARA. La quasi incontenibile, per lui anche inconsueta esultanza al fischio finale spiega meglio di ogni discorso quanto Marco Baroni tenesse a questa vittoria. Non decisiva ma certamente la più attesa, importante. Non solo per il rientro in zona play off. «Venivamo da due settimane non facili, tra l'altro avendo anche perso alcuni giocatori importanti, ma personalmente non ho mai smesso di crederci. Servivano lavoro e coraggio, l'ho detto ai ragazzi. Per questo sono contento», spiega Baroni, «molto contento. Per il nostro pubblico, al quale non siamo sempre riusciti a regalare belle prove ma che ci ha molto sostenuto; per la società, che ha lanciato questa interessante iniziativa (biglietti a prezzo simbolico); naturalmente per la squadra, per tutti i ragazzi», aggiunge il tecnico biancazzurro, «in particolare per quelli che giocano meno, i Caprari, i Selasi, i Pettinari, lo stesso Fornasier, che non hanno mai perso la concentrazione».

Eppure, fino quel guizzo di Politano, occasioni non se n'erano viste molte. «Non a caso il Modena ha una delle migliori difese del campionato, comunque abbiamo creato buone occasioni senza concedere nulla o quasi, tranne nel finale, dove però è stato più che altro un fatto mentale, paura di non farcela». Si sono visti esterni molto più aggressivi del solito. «L'avevamo preparata così, lavorando molto sulle corsie, Zampano e Politano hanno quasi demolito la fascia destra. La squadra mi è piaciuta, anche se talvolta abbiamo vanificato le opportunità perché sembrava volessimo andar dentro con la palla. A volte bisogna crederci, tentare da fuori».

A proposito di crederci, non male il rientro del ragazzino, Selasi. «Ha fatto molto bene, ma per me non è mica una sorpresa. Selasi era già qui ma solo con me ha iniziato a giocare, o sbaglio?», sottolinea un Baroni voglioso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, «purtroppo ha avuto problemi di salute, è stato debilitato fino ad accusare giramenti di testa. Ovvio che non abbia i 90'. E permettetemi di sottolineare che oggi (ieri) avevamo in campo quasi una Under 23 (all'inizio 8 su 11. ndr). Non è dettaglio da poco». Vero anche questo.

Tornando al match, successo meritato ma il cambio di modulo pare destinato a rimanere occasionale. «In effetti col 4-4-2 la squadra si sente meglio, con una sola punta facciamo fatica a gestire la fase conclusiva. Abbiamo cambiato per creare i presupposti per vincere». Già, e ragioni per vincere non mancheranno neanche alla prossima (Lanciano)... «Ciao, buonasera...», replica sorridendo Baroni allontanandosi. Ma poco dopo, sollecitato di nuovo, aggiunge: «A Lanciano sono molto legato, è stata una bella esperienza e sono molto grato tutti, anche se forse il sentimento non è ricambiato da tutti».

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