Baroni: «Giù le mani dal mio Pescara»

10 Dicembre 2014

Il tecnico non ha gradito i rumors di mercato: «Memushaj non andrà all’Empoli e mi tengo stretto questo gruppo»

PESCARA. Nessun caso Pasquato, la rosa attuale non sarà sfoltita a gennaio e Memushaj non andrà all’Empoli. Questo Pescara a Marco Baroni va bene così, almeno ascoltando le sue dichiarazioni ufficiali. L’allenatore biancazzurro ieri è tornato a parlare dopo la roboante vittoria di Vercelli. Alle porte ci sono 4 gare in meno di venti giorni che potrebbero dare una bella scossa alla classifica e, soprattutto, alle strategie societarie in proiezione del mercato di gennaio. «Sono soddisfatto dei ragazzi», ha detto il tecnico, «È chiaro che andiamo in campo sempre per vincere e dare il meglio, ma può capitare che non ci si riesce anche per altre situazioni, come è accaduto a Modena. La vittoria di Vercelli è stata importante perché andavamo a giocare su un campo difficile e dove loro non perdevano da tantissimo tempo. Abbiamo reagito bene a tutte le difficoltà, contenendo gli avversari e poi gestito bene il risultato».

Poi si arriva alle note dolenti, quando gli si chiede se c’è un caso-Pasquato, visto che l’attaccante non ha gradito la sostituzione sabato scorso contro la Pro Vercelli. «Non c’è nessun caso Pasquato», afferma Baroni. «Non voglio giocatori contenti quando vengono sostituiti e con lui non ci sono problemi. La squadra viene prima di tutto e con lui abbiamo chiarito tutto. Anzi nei prossimi giorni ci porterà a mangiare una pizza. All’interno abbiamo delle regole, ci può stare che qualcuno si arrabbi ma sempre nel rispetto dei compagni di squadra». Ed ecco che il discorso scivola verso il mercato: «Pasquato via a gennaio? No, da qui non va via nessuno e approfitto per replicare a quello che ho letto su un giornale», fa riferimento agli ultimi articoli apparsi su il Centro. «Da questo gruppo non va via nessuno. Mi sembra ingeneroso parlare di promossi e bocciati e di chi potrebbe andare via. Cerchiamo di rimanere compatti», anche se almeno 5 elementi faranno i bagagli, ma non Memushaj, sentendo il tecnico. «Ho letto dell’interessamento dell’Empoli per Memushaj. Io dico che il Pescara non è la Croce Rossa del calcio, che prende un giocatore infortunato, lo rimette in pista e poi gli altri se lo prendono. L’Empoli poteva prenderlo in estate. Ledian sta bene qui e non va via». Baroni mostra gli artigli, ma dovrà fare bene i conti anche con le richieste che potrebbero arrivare, come quella per Memushaj (l’Empoli fa sul serio). La rosa biancazzurra conta più di 30 elementi e, oggettivamente, gestirla non sarà facile. «La gestione del gruppo non mi preoccupa. Che siano 18, 20 o 30 i giocatori a disposizione. Per me non ci sono problemi perché all’interno dello spogliatoio ci sono delle regole ben precise da seguire». Adesso ci sono anche un paio di giovani in vetrina, come Vitturini e Da Silva. «Ci sono anche altri da mettere in campo, basta avere un po’ di coraggio.Vitturini è un ragazzo molto bravo, come lo stesso Da Silva che è stato infortunato, ora però sta bene, sta crescendo e avrà le sue possibilità». Da Silva, dopo la doppietta di Vercelli, potrebbe avere più spazio, magari in attacco insieme a Melchiorri e Maniero. «No, in questo momento no», taglia corto Baroni. «Con questo sistema di gioco abbiamo trovato tenuta e solidità, non è detto che continueremo così fino alla fine però con tutte queste gare ravvicinate...».

Dicembre mese delicato, calcolando che da qui al 28, l’ultima gara del 2014, ci sono in palio 12 punti. «In B la classifica è ancora corta, ci sono diversi punti a disposizione e conta farne il più possibile». Primo esame, sabato, contro l’Avellino. «Faremo una gara diversa rispetto a quella di Vercelli. Per noi conta solo far punti e recuperare qualche giocatore importante come Brugman per esempio. Le prossime quattro gare saranno importanti perché dovremo gestire meglio l’alternanza dei risultati».

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