Baroni gode, ma non sogna «Serie A? Niente proclami»

L’allenatore dei biancazzurri vola basso: «Abbiamo battuto una grande squadra però il campionato è ancora lungo e il mio obiettivo preferisco non dirlo»
CARPI. Il Pescara sbanca il “Cabassi” di Carpi e si lancia definitivamente nella corsa ai playoff e alla serie A. Marco Baroni, ovviamente molto soddisfatto per il pomeriggio passato in Emilia, non ha però alcuna intenzione di sbilanciarsi sul futuro: «In testa ho un pensiero, un obiettivo. Preferisco tenerlo per me, è ancora troppo presto per fare proclami». Si passa dunque all’analisi della partita, un 2-0 maturato nella ripresa: «Nella prima parte di gara siamo stati bravi a restare in partita. Forse abbiamo commesso qualche errore di troppo in fase difensiva, ma comunque i ragazzi sono stati capaci di tenere lontani i pericoli». Nei secondi quarantacinque minuti, invece, le cose sono andate decisamente meglio: «Al rientro in campo siamo riusciti a proporre ottime giocate e meritatamente abbiamo trovato la via del gol. Ne è uscita una vittoria importante perché ottenuta contro una formazione destinata a salire in serie A». La chiave della gara, forse, sta nei ritmi alti che il tecnico del Delfino aveva chiesto alla vigilia della gara: «Il ritmo ha inciso, ma non è l’unico aspetto importante di questa giornata passata al “Cabassi”. Vorrei sottolineare anche lo spirito di sacrificio che ci ha permesso di tenere contemporaneamente in campo tanti attaccanti o comunque giocatori offensivi. Così facendo è aumentata la nostra qualità. Tutti questi aspetti messi insieme hanno portato al successo contro la capolista». Il periodo difficile pare essere ormai alle spalle: «Non dimentico», continua Baroni, « che alla 12ª giornata eravamo in fondo alla classifica. Siamo stati bravi a non arrenderci costruendo il vero spirito di squadra e andando, grazie anche al cambio di modulo, a cancellare quelle che erano le nostre pecche. Detto questo aggiungo, però, che non abbiamo ancora fatto nulla». La corsa ai playoff, in effetti, è aperta e allargata a diverse squadre: «Credo che in una stagione di serie B ci siano tre campionati. Noi ci stiamo avvicinando alla parte finale. Le ultime dieci giornate, infatti, sono importantissime e noi dovremo di sfruttarle al meglio. Come? Pensando ad una partita alla volta e cercando, allenamento dopo allenamento, di migliorarci sempre di più». Umore opposto, e non potrebbe essere altrimenti, in casa Carpi. Mister Fabrizio Castori, ancora saldamente al comando della serie B, incassa la sua seconda sconfitta casalinga nell’arco dell’intera stagione. «Il calcio è fatto di episodi», dice il tecnico dei biancorossi, «di errori e prodezze. Quando prevalgono i primi rischi di perdere, ed oggi è andata così. Non è stato il solito Carpi, anche se nel primo tempo avevamo fatto una buona gara. Ci sta giocarne una sottotono». (e.b.)

