Baroni: grande carattere, miglior gara della stagione

L’allenatore biancazzurro loda i suoi giocatori: «Prima della partita ho detto loro che l’Adriatico non poteva essere terra di conquista. È cambiata la mentalità»
PESCARA. A fine partita li ha abbracciati tutti, nessuno escluso. Sorrisi, solo sorrisi, mentre si spella le mani per applaudire i suoi ragazzi e il pubblico dell’Adriatico. La trappola che aveva architettato è andata alla grande. Marco Baroni l’aveva preparata minuziosamente, aveva studiato davanti al suo macbook ogni singola partita del Frosinone e il suo ordinato e 4-4-2 ha dato risposte convincenti. «Ora mi chiedete del modulo, ma io parlerei più dell’atteggiamento che ha mostrato la squadra», osserva in sala stampa l’allenatore dei biancazzurri. «Forse con questo assetto tattico siamo più compatti. Comunque, voglio ribadire il carattere che hanno mostrato i ragazzi contro un avversario tosto come il Frosinone. Affrontavamo la squadra peggiore perché i ciociari non sono primi per caso. La vittoria è meritata e credo che sia stata la miglior prestazione della stagione». Pescara subito intraprendente, ma i gol sono arrivati tutti nella ripresa. «Durante l’intervallo ho chiesto alla squadra di essere meno frettolosa, poi avete visto tutti come siamo andati nel secondo tempo. Abbiamo giocato 20’ devastanti». Il campionato del Pescara è davvero iniziato? «Abbiamo vinto due partite di fila e senza dubbio ci hanno dato fiducia. Nella squadra però credo che sia scattato qualcosa dalla gara di Bari. Da lì in poi abbiamo cambiato mentalità e con il tempo siamo cresciuti. La vittoria di oggi ha aumentato l’autostima. Hai ragazzi prima della partita ho detto che l’Adriatico non doveva essere più terra di conquista e che dovevamo reagire. Ho letto lo striscione della Nord che chiedeva grinta, cuore e maglie sudate. Ecco, con il Frosinone ha visto lo questo spirito di lottare con grinta fino alla fine».
Poi uno sguardo ai singoli. «Maniero e Melchiorri sono in grande sintonia e stanno diventando devastanti. Ma anche Pesoli, che ho buttato in campo dopo un periodo particolare, mi ha dato delle risposte straordinarie. Mi spiace per l’espulsione finale perché per noi è un giocatore fondamentale e in coppia con Salamon, che con il Frosinone ha fatto una grande gara, è andato benissimo. Non voglio dimenticare Zuparic: ha giocato in ruolo non suo ha dato ottime risposte».
Insomma, l’orchestra biancazzurra ha davvero azzeccato spartito.
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