Baroni: ora l’Avellino, sarà uno spareggio

29 Aprile 2015

Il tecnico: «Le scorie e la stanchezza del derby si sono fatte sentire, ma questa squadra è da apprezzare perché non molla mai e ha carattere»

PESCARA. Danza play off. Il Pescara balla sotto la pioggia, non impressiona per ritmo e intensità, però, calcolando la classifica e la necessità di fare punti, riesce a strappare una vittoria importante che gli permette di schizzare a quota 57, al quinto posto in classifica a pari punti con lo Spezia (in vantaggio negli scontri diretti).

Marco Baroni è cosciente del fatto che la sua squadra non ha brillato sotto il profilo dell’intensità e della carica agonistica, ma prova vedere il lato positivo e cerca di scagionare i suoi ragazzotti. «Le scorie e la stanchezza del derby si sono fatte sentire», dice il tecnico in sala stampa, mentre butta uno sguardo alla classifica. «Sapevo che questa squadra può fare qualcosa di importante anche con delle prestazioni non brillanti: dopo due giorni dal derby, non era facile». Come non è stato facile per l’infreddolito pubblico dell’Adriatico evitare gli sbadigli. «Ho visto la squadra un po’appagata nel secondo tempo, ma è anche plausibile per la stanchezza accumulata», continua il 51enne tecnico dei biancazzurri. «Forse, abbiamo gestito troppo il risultato ed eravamo un po’ sporchi nella giocata e troppo frenetici nelle verticalizzazioni».

E quell’intervento di Fiorillo a ridosso del novantesimo ha fatto venire i brividi. «Diciamo che è stato l’unico episodio della Pro Vercelli, ma ripeto questa non è stata una settimana normale. Sinceramente ero un po’ preoccupato prima della partita specie sul piano fisico. Dopo il gol ci siamo un po’ accontentati. Ora dobbiamo rimettere dentro un po’ di energie recuperando anche Brugman per la prossima partita. Bisogna prendere con grande positività questi tre punti».

Il calcio champagne non alberga a Pescara, ma quello pratico sì. Nelle ultime tre partite il Delfino non ha subito gol. «Partiamo dal fatto che sono tre vittorie importanti. Il non prendere gol è un bel segnale, anzi dico che è fondamentale non subire l’avversario». Ora l’Avellino, in crisi nera. Domenica il Pescara può davvero mettere una bella ipoteca sugli spareggi promozione. «Questa squadra mi piace perché non molla mai ed è sempre pronta a recuperare da momenti difficili. Ad Avellino andremo a giocarci tanto», e poi l’urlo di battaglia. «Una cosa è certa: andremo ad Avellino per provare a vincere la partita». Baroni ci crede, Pescara anche e la tifoseria è pronta a mobilitarsi per una trasferta che potrebbe valere una stagione.

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