Baroni vede positivo: mi è piaciuto il carattere

8 Settembre 2014

L’allenatore ha gridato tanto dalla panchina durante tutto il primo tempo: «L’atteggiamento era sbagliato, meno male che non ci siamo disuniti»

Dall’inviato

TERNI

Due pareggi nelle prime due gare lo scorso campionato e stessa tabella di marcia quest’anno. Marco Baroni non si dispera, e ne ha ragione, perché il Pescara visto a Terni è solo in parte quello che rispecchia il modo di intendere il calcio da parte dell’allenatore fiorentino.

A fine partita la tensione è tanta e Baroni fa quasi fatica anche a parlare. «Partita totalmente diversa rispetto a quella giocata con il Trapani. Contro la Ternana», aggiunge tenendo il tono basso, «sapevamo che ci attendeva una gara difficile, considerando anche le assenze importanti che avevamo, siamo stati bravi a rimetterla in piedi e non ci siamo mai disuniti».

La forza del gruppo è venuta fuori, ma nel primo tempo le urla del tecnico biancazzurro si sentivano dagli spalti. «Prendiamoci questo punto meritato, ma dobbiamo essere consci che c’è ancora tanto da lavorare».

Baroni sorride per il punto strappato, ma la sua espressione cambia quando analizza la gara nei dettagli: «La partita l’abbiamo iniziata con un atteggiamento totalmente sbagliato», osserva, «avevamo paura a giocare la palla, eravamo lenti nel fraseggio e giocavamo troppo in orizzontale».

Gli appoggi errati di Nielsen e la poca incisività di Lazzari hanno acuito le difficoltà dei biancazzurri, senza considerare lo svarione di Pesoli che ha portato al gol del vantaggio rossoverde. «L’errore di Pesoli? Lele ha fatto una grande partita ed è uscito con i crampi». Taglia corto Baroni, quasi a voler rincuorare, come un buon padre di famiglia, il suo sfortunato e distratto difensore.

Nel primo tempo il Pescara, a parte i primi 10 minuti, è sembrato irriconoscibile. «Siamo andati molto meglio nella ripresa, dove abbiamo avuto molta più personalità nell’affrontare la Ternana. Abbiamo dimostrato carattere mettendoli in difficoltà. Che cosa è successo nello spogliatoio durante l’intervallo? Li ho strigliati perché l’atteggiamento non mi stava piacendo».

Parole di zucchero per Pasquato. «Devo ringraziare Cristian perché non era semplice per lui mettersi subito in discussione alla prima partita. Veniva da un periodo difficile», prosegue l’allenatore, «e si allenava a parte con i fuori rosa della Juve. Oggi, invece, ha fatto molto bene e ha dimostrato di essere davvero un giocatore importante. Gli ho fatto i complimenti per il gran gol che ha realizzato. Salamon? Bart è un difensore molto bravo e anche oggi ha dimostrato tutto il suo valore. Sono certo che ci darà una grande mano in futuro». (l.d.m.)

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