Bartolini applaude D’Alessandro Catalli: il miglior Chieti della stagione

Altro che serie B! Se quello cadetto fa notizia per l'incredibile assembramento di squadre presente nelle parti alte della classifica, cosa dire allora del campionato di Eccellenza? La situazione...
Altro che serie B! Se quello cadetto fa notizia per l'incredibile assembramento di squadre presente nelle parti alte della classifica, cosa dire allora del campionato di Eccellenza? La situazione venutasi a creare ad un quarto del cammino, con ben cinque formazioni appaiate al primo posto, con 17 punti, ha davvero pochi riscontri nei 26 anni di storia della principale categoria dilettantistica abruzzese, introdotta nella stagione 1991-92.
A conferma di un equilibrio estremo, che rappresenta un valore aggiunto di queste prime otto giornate, ricche di sorprese e prive di un protagonista assoluto.
In vetta come in coda. Ne sanno qualcosa Chieti e Real Giulianova, che pur viaggiando (secondo copione ed al netto dei primi due turni) a ritmi da primato, si ritrovano in buona compagnia lassù, appaiate dal solito Paterno, reduce dalla prima sconfitta stagionale, e dalle "intruse" Rc Angolana e Sambuceto. «Ormai si è capito che sarà sempre così, con gare incerte fino all'ultimo», il commento del presidente giuliese Luciano Bartolini, tornato con un filo di voce da Miglianico. «Tutta colpa dell'urlo liberatorio lanciato, assieme ai nostri tifosi, in occasione del gol partita di Girolamo (D'Alessandro, ndc), segnato in extremis e per questo preziosissimo. Peccato per il precedente errore dal dischetto (da parte di Tozzi Borsoi, ndc), senza il quale magari saremmo riusciti a chiuderla prima, ma l'importante era vincere e ci siamo riusciti, al cospetto di un avversario compatto e organizzato, sul cui campo credo sarà dura per tutti far punti. E col rientro dei due centrali di difesa (Fuschi e Di Lallo, ndc) le cose sono destinate a migliorare ulteriormente. D'Alessandro? E' un calciatore sprecato per la categoria oltre che un grande esempio per i più giovani», conclude Bartolini, «visto l'entusiasmo e la professionalità con cui lavora durante la settimana». Anche il Chieti domenica ha centrato i tre punti in trasferta, violando il Bucci di San Salvo grazie ad un'autorete e alla terza prodezza stagionale di Giuseppe Catalli: «Una partita», sottolinea il 24enne attaccante neroverde, «interpretata alla grande da parte nostra, così come l'avevamo preparata in settimana col mister. Penso sia stata la miglior prova dall'inizio della stagione. Magari potevamo essere più precisi sotto porta in modo da metterci al riparo da brutte sorprese, ma la squadra, soprattutto nel primo tempo, ha comunque creato tanto, divertendosi e facendo divertire chi ci ha seguito e sostenuto col solito affetto».
Ma se le due "grandi" del campionato, sia pur in coabitazione, si ritrovano al comando, lo devono anche e soprattutto al colpaccio del River Chieti 65. Che dopo una sfilza di pareggi (5 in 7 gare) ha pensato bene di sbloccarsi contro l'imbattuta capolista Paterno. Per la gioia del suo giovane tecnico Francesco Marchetti: «Il calcio dà e toglie. In passato era capitato a noi di dover recriminare per qualche punto lasciato per strada e non per colpe esclusivamente nostre, mentre stavolta è andata bene, e la cosa mi fa piacere soprattutto per i miei ragazzi. L'1-0 col Paterno rappresenta la giusta ricompensa per quanto mostrato nei precedenti sette turni. A fine gara mi sono complimentato con loro, avendo battuto un avversario la cui caratura è sotto gli occhi di tutti. In realtà», svela Marchetti, «è una cosa che avevo fatto anche le altre volte, per l'impegno profuso dal gruppo». Nelle retrovie bel balzo in avanti per l'Amiternina. Che aggiudicandosi con un netto 3-0 il confronto diretto col Cupello, aggancia a quota 7 proprio gli alto vastesi (ed il Miglianico), lasciando il fondo classifica, ora occupato da San Salvo e Montorio 88 ultime a quota cinque.
Il Montorio a Cipolletti. Il club teramano ha sollevato dall’incarico l’allenatore Michele De Feudis. Al suo posto Sabatino Cipolletti.
Stefano De Cristofaro
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