Basket in carrozzina, l’Amicacci va a Tel Aviv anche senza sponsor
GIULIANOVA. L’appello della Deco Group Amicacci Giulianova non ha trovato riscontri pratici. La squadra di serie A di basket in carrozzina dal 30 gennaio fino al 5 febbraio sarà impegnata a Tel Aviv...
GIULIANOVA. L’appello della Deco Group Amicacci Giulianova non ha trovato riscontri pratici. La squadra di serie A di basket in carrozzina dal 30 gennaio fino al 5 febbraio sarà impegnata a Tel Aviv nelle prime qualificazioni di Coppa Campioni, ma aveva chiesto un aiuto al mondo dell’imprenditoria per sostenere le spese che erano state garantite da uno sponsor che, però, si è tirato indietro. Circa 12.000 euro per il volo, la permanenza in loco e le tasse federali. Un appello caduto nel vuoto. Non per questo, però, il sogno dei giallorossi sarà spezzato, perché, pur di esaudirlo, la dirigenza ha chiesto l’allargamento del fido bancario. «L'Amicacci Giulianova è al 12° posto nel ranking Europeo, un piccolo miracolo, conquistato con 37 anni di enormi sacrifici», ha detto Peppino Marchionni, il fondatore del club, «e la non partecipazione ci sarebbe costata, oltre ad una sostanziosa multa, anche il declassamento. E i ragazzi non l’avrebbero meritato. Ecco perché, visto che nessuno ha risposto alla nostra richiesta, siamo andati in banca a chiedere l’allargamento del fido».

