Basket in carrozzina, l’Amicacci vince la sua prima Coppa Italia

Giulianova fa festa. Tripudio alla final four di Porto Torres per la squadra del tecnico Di Giusto: «Questi ragazzi amano stare insieme e si vede»
GIULIANOVA. A guardare i pronostici di venerdì, l’Amicacci avrebbe dovuto compiere un’impresa per conquistare la Coppa Italia di basket in carrozzina. Invece a Porto Torres i giuliesi sono andati oltre e hanno dominato spazzando via prima Sassari e poi Santo Stefano e sollevando il primo trofeo della loro storia in questa competizione. È il trionfo del gruppo del tecnico Carlo Di Giusto, che sta trovando un’alchimia letale tra esperienza e gioventù e che torna dalla Sardegna con la consapevolezza che possa chiedere ancora tanto alla stagione e togliersi molte soddisfazioni, tra campionato e Champions Cup. Se sabato pomeriggio è stato Joel Boganelli a prendersi la scena con 29 punti contro Sassari (52-67), ieri è servita una prova corale per indirizzare la finale sui propri binari con Santo Stefano (53-47), sfruttando le realizzazioni di un ispirato McIntyre (16) e la solidità di Benvenuto (eletto Mvp dell’evento) e trovando la quadra in difesa nei momenti chiave.
Dunque, l’Amicacci chiude un cerchio dopo aver conquistato la Supercoppa e lo Scudetto nel 2022/2023, dietro la sapiente regia del tecnico romano Di Giusto che, con quello di ieri, è giunto al 50° titolo personale in carriera da giocatore e allenatore, permettendo alla formazione abruzzese la passata stagione di arrivare in finale di Champions Cup, la massima competizione continentale di basket in carrozzina. «È stata una finale equilibrata per oltre tre periodi e mezzo», commenta lo stesso Di Giusto, «poi siamo stati bravi nel difendere forte sul perimetro togliendo libertà nell’impostazione del gioco al Santo Stefano che ci ha mandato spesso in lunetta per recuperare. La cosa bella è che questo gruppo sta bene insieme e si vede sul campo, le scelte fatte in estate per allungare le rotazioni si stanno rivelando azzeccate. Siamo venuti qui con la consapevolezza che non eravamo la squadra spenta dopo la pausa, ma una formazione agguerrita che può fare tanto».
In serata sono arrivati anche i complimenti del ministro per le disabilità Alessandra Locatelli che ha commentato quella della Deco Amicacci come «una vittoria che racconta il valore dello sport come strumento di inclusione, impegno e crescita personale, e valorizza il lavoro quotidiano di atleti, tecnici e società che promuovono pratiche sportive accessibili. Grazie a tutti i protagonisti di questa impresa, atleti, staff, famiglie e volontari, per la passione, la dedizione e lo spirito di squadra che mettono in campo ogni giorno».
Neanche il tempo di festeggiare però perchè l’Amicacci è attesa mercoledì (ore 20) in casa proprio del Santo Stefano per l’infrasettimanale della serie A. «Sarà una gara decisiva in quanto i due punti ci darebbero quasi la certezza assoluta nei play off scudetto», prosegue il tecnico giuliese. Poi sabato (ore 16) si torna al PalaCastrum per ospitare Firenze e continuare a sognare in grande. Ma questa squadra ha appena iniziato a stupire, il futuro non è mai stato così roseo.

