Comunicato Stampa: Milano-Cortina 2026, il Presidente Zaia riceve l’Ordine Olimpico d’Argento del CIO

23 Febbraio 2026

 

(Arv) Venezia, 23 febbraio 2026

“Ricevere l’Ordine Olimpico d’Argento, conferito per volontà del Comitato Esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale, è per me un onore grandissimo e insieme una responsabilità. È un riconoscimento che accolgo con gratitudine e che sento anzitutto come un tributo collettivo: al Veneto, alle Dolomiti, alle istituzioni, ai territori, alle comunità locali, ai lavoratori, ai tecnici, agli amministratori, alle forze dell’ordine, al mondo dello sport e a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto quando sembrava una sfida quasi impossibile. Per questo rivolgo un sincero ringraziamento al CIO per la fiducia e per questo riconoscimento, che premia un’esperienza capace di unire visione, organizzazione e passione”. Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, che ha ritirato a Milano l’Ordine Olimpico d’Argento nel corso della cerimonia di ringraziamento del CIO a Milano-Cortina 2026, svoltasi nell’hotel che ospita il Comitato Olimpico Internazionale. A consegnare la medaglia è stata Kirsty Coventry, Presidente del Comitato Olimpico Internazionale.
“Desidero esprimere un ringraziamento sentito a Giovanni Malagò - prosegue il Presidente Zaia - per il ruolo svolto e per la guida assicurata lungo un percorso complesso e straordinario; a tutti i governatori e ai sindaci dei territori con i quali abbiamo condiviso questa grande sfida nazionale; alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e a tutto il Governo italiano, che hanno accompagnato questo cammino con il supporto istituzionale necessario; al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, riferimento per tutti noi e garante dell’unità della Nazione, che sotto gli occhi del mondo ha rappresentato con autorevolezza e altissimo senso delle istituzioni l’Italia dei valori olimpici. E a tutti i volontari, fondamentali, che hanno donato con generosità il loro tempo prezioso. Il dato delle 130.000 candidature per 18.000 volontari, con una quota del 48% under 35, racconta da solo quanto questi Giochi abbiano saputo mobilitare energie, competenze e passione civile, anche tra le nuove generazioni”.
“Milano-Cortina 2026 - continua Zaia - si consegna alla storia non soltanto per la qualità organizzativa, per la bellezza dei luoghi e per la forza simbolica dell’Italia, ma anche per il valore dell’eredità che lascia. Questi Giochi, fortemente voluti in Veneto e nelle Dolomiti, sono nati come una sfida coraggiosa, che a qualcuno appariva persino folle. Eppure, proprio quella sfida si è trasformata, con serietà e determinazione, in una straordinaria prova di maturità del Paese e in un modello riconosciuto a livello internazionale. Possiamo dirlo con orgoglio: Milano-Cortina è l’edizione delle Olimpiadi invernali più bella della storia”.
“Il bilancio di questa esperienza va ben oltre il numero delle medaglie. La squadra italiana ha chiuso i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 con 30 medaglie complessive, primato storico per il gruppo azzurro: 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi. È un risultato straordinario che acquista ancora più valore se letto nella sua profondità: l’Italia si è presentata con un contingente di 195 atleti e atlete e ha espresso una competitività diffusa negli sport, andando a medaglia in 10 discipline, risultando nella top 5 dei Paesi in 14 sport su 16 totali. Abbiamo un patrimonio eccezionale, una qualità ampia e trasversale, privilegio riservato a pochissime nazioni al mondo. Questa trasversalità è un grande risultato agonistico, ma anche un indicatore strategico del potenziale del Paese”, prosegue il Presidente Zaia.
“Anche la geografia dei Giochi - aggiunge il Presidente - racconta la forza di questo risultato. Azzurre e azzurri sono stati distribuiti in più territori del Nord Italia - Anterselva, Bormio, Cortina, Livigno, Milano, Predazzo e Tesero - dentro un modello organizzativo diffuso e complesso. E a questa solidità sportiva si è affiancata una straordinaria partecipazione di pubblico: 1,3 milioni di biglietti venduti, pari a circa l’88% dei biglietti disponibili, con oltre il 63% acquistato da persone straniere. È un dato che conferma la dimensione internazionale dei Giochi e rappresenta un volano concreto per un turismo duraturo nel Veneto e nelle Dolomiti. Ed è qui che si apre il passaggio decisivo: la legacy. Non può essere una parola celebrativa da usare a Giochi conclusi. Deve diventare un metodo di governo e una scelta politica strutturale. Le medaglie sono la punta dell’iceberg; sotto c’è, o deve esserci, un sistema. Se Milano-Cortina ha dimostrato che l’Italia può essere élite globale, il passo successivo è trasformare questa élite in una base larga, inclusiva e permanente”.
“Questi Giochi - conclude Zaia - hanno acceso una luce sull’Italia, sul Veneto e sulle Dolomiti. Il compito che abbiamo davanti è trasformare quella luce in una struttura permanente. E prendo ad esempio lo sliding centre di Cortina, la pista di bob e slittino, che ha già garantito più di 20.000 discese e alla quale lavorano già tante persone, tanti ragazzi che hanno trovato una professione e una loro attività lavorativa proprio a partire da questo impianto. Questa è la legacy che dobbiamo consegnare alle nuove generazioni: infrastrutture vive, comunità coinvolte, giovani accompagnati, territori valorizzati e una cultura sportiva sempre più forte e condivisa”.

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