Battistini: «La squadra è una bella incompiuta»

27 Novembre 2017

L’amarezza del tecnico dopo la vittoria sfumata nel finale. «La società? Siamo ormai al dentro o fuori»

L’AQUILA. In sala stampa il tecnico rossoblù Pierfrancesco Battistini definisce la sua L’Aquila una «incompiuta».
«Non solo la palla sprecata da Ibe per chiudere la gara», attacca l’allenatore rossoblù, «ma sono state tante le occasioni che abbiamo sprecato dal punto di vista offensivo. Se non si vincono queste partite è dura da commentare. Siamo stati la squadra che ha fatto la partita e creato una decina di palle gol. Abbiamo fatto la gara, l’abbiamo sbloccata e non abbiamo concesso niente all’avversario se non cross dalla trequarti innocui e siamo qui a commentare un altro pareggio e ad amareggiarci il sangue. Più che altro perché il risultato è importante per noi, cioè intendo per i giocatori e per chi viene allo stadio. E anche tornarcene a casa così ci dà ancora più rabbia e più insoddisfazione e ci fa capire che siamo una bella incompiuta. E questo», prosegue l’allenatore dell’Aquila, «è un vero peccato perché la nostra è una squadra che non è stata messa sotto da nessuno e siamo a quattordici partite. Tutto questo ci dice che è un peccato enorme perché è una squadra che ha valori, volontà, forza e le manca qualcosina sicuramente per distruggere le partite come potrebbe e dovrebbe ed è un peccato».
Sul cambio in corsa del modulo, dal 3-5-2 al 3-4-3, Battistini ha aggiunto: «Abbiamo deciso di aprire un po’ il San Marino che ci lasciava grossi spazi in alcune zone del campo. L’abbiamo fatto e abbiamo sbloccato la partita meritatamente e creando anche altre occasioni e poi siamo ripassati al 3-5-2 per ridare densità e non abbiamo sofferto niente. Non c’è stata effettivamente alcuna parata fino a quel momento. Pareggiarla, anche da questo punto di vista, ci dà un grande fastidio perché se l’avversario ci avesse messo sotto con pressione e calci d’angolo il pareggio ci sarebbe potuto essere, alla fine, mentre così pesa».
Infine, l’allenatore è stato netto sulla scadenza che si avvicina che potrebbe cambiare le sorti dell’Aquila calcio. «O dentro o fuori tutti quanti, senza problemi», ha detto. «Ho bisogno di lavorare con serenità e di chiedere anche al gruppo un salto di qualità per fare una bella seconda parte di stagione e per farlo ci vuole, oltre al nostro lavoro, ovviamente, una presenza societaria importante che ci aiuti e ci determini gli obiettivi da avere in questo campionato».
Alessia Lombardo
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