Bayern per il Triplete Psg con il dubbio Verratti

Il pescarese acciaccato in ballottaggio con Paredes per la finale di questa sera In panchina andrà in scena un duello tra allenatori tedeschi: Flick contro Tuchel
LISBONA. Ci sono i tedeschi, quelli del Bayern Monaco, i francesi del Paris Saint-Germain e c'è anche un italiano, l'arbitro veneto Daniele Orsato. Oltre al centrocampista pescarese Marco Verratti del Psg in dubbio (ballottaggio con Paredes) fino alla fine visto che è reduce da un infortunio.
Sembra una barzelletta, invece è lo scenario della finale di Champions League edizione 2019/20, la più tormentata, difficile da organizzare e controversa forse della storia del calcio, partendo dal 1956, quando il trofeo - allora si chiamava Coppa dei Campioni - venne messo in palio per la prima volta. Si giocherà (ore 21, diretta tv su Sky e Canale 5) a Lisbona, non a Istanbul come previsto quando ancora il Coronavirus era solo una parola strana e non una pandemia. Per il Psg è la prima finale della storia, per i tedeschi l'11ª, con cinque successi e altrettante sconfitte. Si giocherà a porte chiuse, ed è la prima volta per l'ultimo atto del massimo torneo Uefa.
In genere, in questo periodo, si assegnava la Supercoppa Europea, non la Champions della stagione precedente. Ma tant'è. È il calcio ai tempi del Coronavirus. «Siamo qui per giocare la finale e vincerla», ha detto il tecnico tedesco del Psg Thomas Tuchel. «Ovviamente, è la sfida più grande della mia carriera. È difficile descrivere le mie emozioni: sono esausto e felice. Non faremo niente di speciale, perché la partita è già speciale». Lo è in tutti i sensi, soprattutto per i parigini che mai si erano spinti fino a questo punto nel massimo torneo Uefa. Più abituato a questo tipo di appuntamenti è il Bayern Monaco, fin dai tempi dei Mayer, dei Beckenbauer e dei Gerd Mueller. «L'idea è di imporre il nostro atteggiamento di gioco: cercheremo di tenere alta la linea del pressing e della difesa. Poi, vedremo cosa accadrà. È una finale, una partita aperta. Non penso che dovrò cambiare molto rispetto alle scorse esibizioni. Non dovremo concedere spazio ai nostri avversari. Abbiamo visto le loro partite, li abbiamo studiati bene: il Psg è una squadra assai simile al Barcellona; il Lione è un altro tipo di squadra», ha fatto notare Hans-Dieter Flick, detto 'Hansi’, l'allenatore che ha cambiato il destino dei bavaresi, dopo avere preso il posto in panchina di Niko Kovac.
I tedeschi vanno a caccia del Triplete, dopo avere vinto la Bundesliga e la Coppa di Germania; il Psg punterà addirittura al pokerissimo, dopo avere messo le mani sulla Ligue 1, sulla Coppa di Francia e sulla Coppa della Lega Francese. La Champions sarebbe la ciliegina sulla torta. Un sogno non impossibile per Neymar (che vinse il trofeo nel 2015 in finale contro la Juve, quando giocava nel Barcellona) e compagni.
LE FORMAZIONI
PARIS SAINT GERMAIN (4-3-3): K. Navas; Kehrer, Kimpembe, Thiago Silva, Bernat; Herrera, Marquinhos, Paredes (Verratti); Di Maria, Neymar, Mbappé. All: Tuchel.
BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Kimmich, Boateng, Alaba, Davies; Goretzka, Thiago; Gnabry, Muller, Perisic; Lewandowski. All: Flick.
Arbitro: Orsato di Schio.
Roberto Di Candio

