Beffa per il Roseto: sconfitto a Rieti e agganciato in vetta

4 Aprile 2022

I biancazzurri lottano, ma si arrendono alla Sebastiani Ruggiero va ko. In classifica è testa a testa con Rimini

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SEBASTIANI RIETI: Ghersetti 3, Okiljevic, Piazza 5, Tchintcharauli ne, Stanic 16, Ndoja 8, Loschi 12, Maganza 8, Contento 1, Dieng 7, Piccin 4. Allenatore: Finelli

ROSETO: Ruggiero, Amoroso 20, Mei 3, Di Carmine 6, Di Emidio 11, Serafini, Pastore 10, Mraovic ne, Zampogna 10, Bassi, Gaeta ne. Allenatore: Quaglia

Arbitri: Cassinadri e Nonna
Note: parziali 16-12, 34-27, 45-44, 64-60, Usciti per 5 falli: nessuno; tecnico a Quaglia (Roseto) al 18’ ed a Loschi (Rieti) al 26’.
Rieti: tiri da 2: 14/30 (47%); tiri da 3: 8/26 (31%); tiri liberi: 12/17 (71%); rimbalzi:36 (30 difensivi, 6 offensivi), assist 13, perse/recuperate 11/3. Roseto: tiri da 2: 13/32 (41%); tiri da 3: 6/22 (27%); tiri liberi: 16/20 (80%); rimbalzi: 36 (30 difensivi, 6 offensivi), assist 14, perse/recuperate 13/4.
RIETI
Non ce la fa la Liofilchem Roseto a passare al PalaSoujourner di Rieti, dove ha perso per 64 a 60. Una sconfitta che fa pure perdere la testa della classifica al team rosetano, ora affiancato a quota 40 da Rimini che, però, ha il vantaggio della differenza canestri. Nel frattempo sale ad otto la striscia positiva della Sebastiani, che ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie in un match giocato da entrambe le squadre con una certa durezza fisica, in pieno stile playoff. E così ne è venuto fuori un match teso, intenso, ma a basso punteggio: basti pesare che ci sono voluti quasi 3 minuti per vedere segnare il primo canestro. Dal minuto 8 le squadre si scioglievano in attacco, con un mini break di 9-0 da parte dei padroni di casa; Roseto però era brava a rientrare a metà della seconda frazione, mettendo anche il naso avanti, 24-25 al 17’. Coach Finelli allora bloccava tutto con un time out, venendo ripagato dai suoi che si rimettevano a condurre concludendo all’intervallo lungo sul 34-27.
Alla ripresa dei giochi, Roseto con i tre lunghi in campo si riaffacciava al -1 del minuto 26 (39-38), venendo oltremodo punita dall’insolita tripla di Dieng, la sua seconda. Stavolta era coach Quaglia a chiamare time out, e funzionava: 0-11 il parziale dei biancazzurri a cavallo tra il terzo e l’ultimo quarto. Poi l’episodio dell’infortunio di Ruggiero cadendo di schiena. L’uscita del capitano era uno shock emotivo che ha sicuramente pesato sulle menti dei giocatori biancazzurri, che da lì si sono un po’ disuniti. Sull’altro fronte saliva in cattedra il play Stanic, ex di turno, che dopo una gara in ombra infilava 3 triple consecutive consegnando di fatto la vittoria ai reatini. Roseto può lo stesso esser contenta per come ha affrontato questa prova: pur in condizioni fisiche non eccelse, la squadra ha interpretato il match come si doveva, con rudezza, affiatamento e grande mentalità.
Chissà come sarebbe finita senza l’infortunio di capitan Ruggiero quando aveva in mano l’inerzia del match, ma soprattutto chissà come sarebbe finita se ci fosse stato Nikolic: mai come stavolta l’assenza del miglior marcatore di squadra ha davvero pesato. (m.r.)