Bellarte-AcquaeSapone, è divorzio

22 Maggio 2020

Il tecnico lascia i nerazzurri, la società per il futuro pensa a Marin

PESCARA. La notizia era nell’aria già da mercoledì sera e ieri è arrivata la comunicazione ufficiale: Massimiliano Bellarte non è più l’allenatore dell’AcquaeSapone. Le strade del tecnico di Ruvo di Puglia e della società nerazzurra si dividono. «Lo ringraziamo per il lavoro svolto con la nostra società. È stato il primo a regalarci dei trofei in serie A e si è sempre distinto per un futsal divertente, apprezzato in Italia e anche fuori dai confini nazionali. Il mister ha fatto una scelta di vita e la rispettiamo. Con immensa gratitudine, lo salutiamo e auguriamo a lui e alla sua famiglia le migliori fortune, personali e professionali», ha detto il presidente Nando Barbarossa.
Dopo aver guidato la squadra della famiglia Barbarossa per cinque stagioni dal 2011 al 2016, Bellarte, 42 anni, era tornato la scorsa estate alla guida dei nerazzurri, con un contratto annuale. La stagione è stata però interrotta lo scorso marzo a causa dell’emergenza coronavirus e chiusa ufficialmente in anticipo dalla Figc, dopo l’ultimo consiglio federale. Termina così, dunque, l’esperienza abruzzese per Bellarte, che in nerazzurro ha vinto una Coppa Italia e una Supercoppa italiana, giocando una finale scudetto nel 2014.
Il tecnico pugliese ha affidato ai social il suo saluto ai nerazzurri, citando Marcelo Bielsa, “El Loco”, allenatore argentino del Leeds United che milita nella Championship inglese. «Quando vivevo in Messico ho conosciuto un basco che era stato esiliato», scrive Bellarte sulla sua pagina Facebbok. «L’esilio ti allontana dai tuoi luoghi ed è molto doloroso, insomma lui era uno specialista nella sofferenza. Gli chiesi: "cos'è la cosa più importante per un uomo?". "Essere amato senza condizioni"', mi disse. Ecco, il tifoso vero è così: ti ama in cambio di nulla. C’è una frase che ho letto a Siviglia e ho avuto all'inizio difficoltà a capire: "ti amo anche se vinci". Cioè il rifiuto alla ricompensa (la vittoria) per aumentare il significato del legame affettivo. Cioè non importa nemmeno la vittoria, ti amo in cambio di nulla. Ed è una cosa meravigliosa...», scrive l’ex tecnico dell’AcquaeSapone. «Queste parole di Marcelo Bielsa volevo scriverle in modo da dedicarle a coloro che mi amano e lo hanno sempre fatto in cambio di nulla. Quella parte dell'AcquaeSapone che si riflette tutta nella persona del mio amico (e presidente) Nando Barbarossa (quindi tutta la sua famiglia e tutti coloro che con lui condividono l'amore per la squadra). La mia famiglia, la mia compagna di sempre Fernanda con la quale ho preso questa decisione, che porta con sé dolore (inevitabile) e consapevolezza di dover puntare a qualcosa di differente ma altrettanto esaltante». Le parole dell’allenatore, che ha fatto trasparire di non essere in piena sintonia con una parte della società.
Ora in casa AcquaeSapone si sfoglia la margherita per scegliere l’erede di Bellarte in panchina: «Valuteremo nelle prossime ore una nuova figura che faccia al caso della nostra società e della nostra storia», fanno sapere del club. Bellarte potrebbe decidere di fermarsi una stagione, anche se in passato ci sono stati dei contatti con l’Eboli, invece i nerazzurri potrebbero puntare tutto sul 49enne David Marin. Il tecnico spagnolo – discepolo di Tino Perez, ex allenatore dei nerazzurri fino all’anno scorso – dopo l’esperienza con Luparense e Napoli, accetterebbe volentieri una panchina nel massimo campionato italiano di calcio a 5. (l.d.m.)
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