Bene Volta e Nzita Vokic, Giannetti e Ceter continuano a deludere

6,5 fiorillo. Niente di trascendentale, ma c’è. E questa volta è baciato anche da un pizzico di fortuna quando Karbo prende il palo nella ripresa. Con quella di ieri è a quota 222 presenze con la...
6,5 fiorillo. Niente di trascendentale, ma c’è. E questa volta è baciato anche da un pizzico di fortuna quando Karbo prende il palo nella ripresa. Con quella di ieri è a quota 222 presenze con la maglia biancazzurra, il calciatore con più partite nella storia del Pescara.
6 guth. Parte laterale destro della difesa a quattro, poi, nella ripresa, si accentra nella retroguardia che passa a cinque. Il brasiliano fa cose semplici disimpegnandosi diligentemente.
6,5 Volta. È alla prima dall’inizio in maglia biancazzurra dopo l’ingaggio dal Benevento avvenuto a gennaio. Qualche mese per completare il recupero dopo il grave infortunio ed eccolo pronto per una buona partita. Aumentando il rimpianto, visto che il campionato volge al termine e la frittata è fatta.
6 scognamiglio. Gara attenta e puntigliosa, senza grossi picchi.
6,5 Nzita. Toh, chi rivede. Il belga è una delle note liete del pomeriggio. A sinistra si disimpegna con efficacia e si propone con disinvoltura in avanti. Nella ripresa si ritrova anche a tu per tu con il portiere granata.
6 Omeonga. Un altro ritorno che porta energia positiva all’interno del gruppo. A lungo ai margini della squadra e ultimamamente fiaccato dal Covid, è protagonista di una buona partita. Dinamico e intelligente, un altro giocatore rispetto a quanto fatto vedere nel girone di andata.
6 Valdifiori. Ha dignità da vendere, nonostante i 35 anni che si trascina sulle spalle. Riesce a farsi notare quando i ritmi si abbassano e comunque ci mette impegno, anche quella cattiveria agonistica che gli costa il cartellino giallo per il quale sarà squalificato per la trasferta di venerdì.
6 Machin. Incostante, ma talentuoso. A volte si nota solo per la pettinatura dal momento che il suo eccedere nella ricerca delle giocate lo porta a perdere il pallone. Poi, però, tira fuori quelle qualità indispensabili a un centrocampo che vuole definirsi competitivo.
5,5 Vokic. Lo sloveno si trascina, non incide. Esterno destro del tridente d’attacco mai incisivo.
6 Masciangelo (dal 20’ st). Si piazza a sinistra quando Grassadonia decide di passare a cinque dietro. Lotta con caparbietà, ma si nota solo in fase di contenimento.
5,5 Odgaard. Un paio di iniziative, tira anche in porta questa volta. Ma non è il centravanti che fa per il Pescara. Uno dei tanti errori commessi a gennaio dalla dirigenza.
5,5 giannetti (dal 25’ st). Corre, ma senza costrutto.
6,5 capone. Il redivivo ex atalantino non segnava dal dicembre del 2019. Questa volta è decisivo con un gol non facile. Un rimpianto per la sua stagione deludente e per quella del Pescara.
5,5 ceter (dal 25’ st). Mostra poca cattiveria agonistica nelle occasioni in cui ha la possibilità di incidere. Quasi che stesse facendo un favore al tecnico che lo fa entrare in campo a partita iniziata. E pensare che per mesi il popolo biancazzurro aveva pensato potesse essere l’uomo della provvidenza...
6 guth. Parte laterale destro della difesa a quattro, poi, nella ripresa, si accentra nella retroguardia che passa a cinque. Il brasiliano fa cose semplici disimpegnandosi diligentemente.
6,5 Volta. È alla prima dall’inizio in maglia biancazzurra dopo l’ingaggio dal Benevento avvenuto a gennaio. Qualche mese per completare il recupero dopo il grave infortunio ed eccolo pronto per una buona partita. Aumentando il rimpianto, visto che il campionato volge al termine e la frittata è fatta.
6 scognamiglio. Gara attenta e puntigliosa, senza grossi picchi.
6,5 Nzita. Toh, chi rivede. Il belga è una delle note liete del pomeriggio. A sinistra si disimpegna con efficacia e si propone con disinvoltura in avanti. Nella ripresa si ritrova anche a tu per tu con il portiere granata.
6 Omeonga. Un altro ritorno che porta energia positiva all’interno del gruppo. A lungo ai margini della squadra e ultimamamente fiaccato dal Covid, è protagonista di una buona partita. Dinamico e intelligente, un altro giocatore rispetto a quanto fatto vedere nel girone di andata.
6 Valdifiori. Ha dignità da vendere, nonostante i 35 anni che si trascina sulle spalle. Riesce a farsi notare quando i ritmi si abbassano e comunque ci mette impegno, anche quella cattiveria agonistica che gli costa il cartellino giallo per il quale sarà squalificato per la trasferta di venerdì.
6 Machin. Incostante, ma talentuoso. A volte si nota solo per la pettinatura dal momento che il suo eccedere nella ricerca delle giocate lo porta a perdere il pallone. Poi, però, tira fuori quelle qualità indispensabili a un centrocampo che vuole definirsi competitivo.
5,5 Vokic. Lo sloveno si trascina, non incide. Esterno destro del tridente d’attacco mai incisivo.
6 Masciangelo (dal 20’ st). Si piazza a sinistra quando Grassadonia decide di passare a cinque dietro. Lotta con caparbietà, ma si nota solo in fase di contenimento.
5,5 Odgaard. Un paio di iniziative, tira anche in porta questa volta. Ma non è il centravanti che fa per il Pescara. Uno dei tanti errori commessi a gennaio dalla dirigenza.
5,5 giannetti (dal 25’ st). Corre, ma senza costrutto.
6,5 capone. Il redivivo ex atalantino non segnava dal dicembre del 2019. Questa volta è decisivo con un gol non facile. Un rimpianto per la sua stagione deludente e per quella del Pescara.
5,5 ceter (dal 25’ st). Mostra poca cattiveria agonistica nelle occasioni in cui ha la possibilità di incidere. Quasi che stesse facendo un favore al tecnico che lo fa entrare in campo a partita iniziata. E pensare che per mesi il popolo biancazzurro aveva pensato potesse essere l’uomo della provvidenza...

