Benevento-Pescara, in palio un pezzo di serie A

Torna Balzano, ma Campagnaro parte dalla panchina. Gravillon centrale
PESCARA. Una sfida dal sapore di serie A. Il Pescara ha blindato la salvezza e adesso vuole divertirsi, provando a regalarsi lo sfizio di tornare in A. Primo round oggi pomeriggio (ore 18) al Vigorito contro il Benevento costretto a vincere per non perdere contatto con le prime tre in graduatoria. L’assillo della vittoria per i sanniti deve diventare un’arma importante per i biancazzurri che d’ora in poi non avranno nulla da perdere e, senza pressioni, possono raggiungere anche la promozione diretta.
Il Delfino, dopo l’avvio poco brillante nel girone di ritorno, ha infilato 7 punti nelle ultime tre partite e vuole blindare il 3° posto strappando un risultato positivo in Campania, contro una squadra che non perde in casa da quasi tre mesi (8 dicembre 0-1 con il Verona). Pillon sa bene che il suo Pescara a briglie sciolte può far male a chiunque e per questo motivo vuole evitare stravolgimenti tattici. «Il Benevento è una squadra molto forte, costruita per vincere, ma noi andremo da loro senza paura per fare la nostra partita e per provare a fare l'impresa» è l’urlo di battaglia del tecnico biancazzurro, arrivato subito dopo la vittoria con il Padova.
Le scelte. Campagnaro è stato convocato, ma non sarà della partita dal primo minuto. Il difensore durante la sfida con il Padova ha accusato un problema muscolare alla coscia e oggi pomeriggio partirà dalla panchina. Con lui in campo Pillon avrebbe cambiato il sistema di gioco passando al 3-5-2. Invece si va verso la conferma del 4-3-1-2, ma con alcune novità. Al centro della difesa ci sarà il ritorno di Gravillon in coppia con Scognamiglio. Balzano, dopo il turno di stop per squalifica, sarà di nuovo titolare, ma schierato come terzino sinistro lasciando così l’out destro a Ciofani, calcolando l’assenza per infortunio di Del Grosso. A centrocampo ballottaggio tra Crecco e Melegoni, con il primo in leggero vantaggio. Marras confermatissimo nel ruolo di rifinitore alle spalle della coppia Monachello- Mancuso.
Gli incroci degli ex. La sfida nella sfida, ovvero quella degli ex. Oggi pomeriggio al Vigorito torneranno da avversari Memushaj, Gravillon, Bruno e Scognamiglio. Dall’altra parte invece ci saranno il tecnico sannita Cristian Bucchi, che ha chiuso a Pescara la carriera da calciatore nella stagione 2010-2011, iniziando quella da allenatore, e il suo assistente Ivan Tisci, che tuttora vive a Pescara. Senza dimenticare il centrocampista Lorenzo Del Pinto, aquilano doc, cresciuto nel settore giovanile del Pescara, diventato un punto fermo per il Benevento calcolando che questa è la quarta stagione consecutiva in maglia giallorossa. Per quanto riguarda i biancazzurri, Gravillon e Memushaj hanno vissuto l’esperienza in serie A con i sanniti nella passata stagione, mentre Scognamiglio è stato in giallorosso nel 2014 sfiorando la promozione in B.
Il ritorno alle origini. Di certo, però, la partita più emozionante sarà quella di Alessandro Bruno, mediano biancazzurro e genero del presidente Sebastiani. Il 35enne centrocampista è beneventano doc, del quartiere San Modesto per l’esattezza, e torna a casa per provare a regalare un dispiacere a parenti e amici che tifano per gli Stregoni giallorossi.
Gli avversari. Bucchi non avrà a disposizione Di Chiara per infortunio e Improta (squalificato), ma potrà contare sui rientri di Volta e Antei in difesa e dell’esterno Letizia che agirà a sinistra nel 3-5-2.
In avanti spazio al tandem offensivo formato da Coda (12 gol) e Insigne (5).
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