Bernardotto e Pinto: ecco le mosse di Guidi per tornare a correre

Il Teramo, dopo il pari beffa con la Pistoiese, va a Gubbio L’allenatore pensa al turnover: Iacoponi verso la panchina
TERAMO . Dopo il beffardo pareggio con la Pistoiese è la vigilia della quintultima trasferta di campionato per il Teramo. I biancorossi, di scena domani (ore 17,30) sul campo del Gubbio, vanno a caccia del successo che è sfuggito nel turno infrasettimanale di mercoledì. Rebus formazione per il tecnico Federico Guidi, che torna da ex in Umbria dopo la sfortunata parentesi della stagione 2019-2020 sulla panchina rossoblù (esonero alla nona giornata). Nella rifinitura di stamani, infatti, Guidi deve verificare le condizioni fisiche dei giocatori che hanno affrontato il doppio impegno ravvicinato contro Viterbese e Pistoiese. Le scelte dipenderanno anche dal modulo, con il tecnico che può optare tra la conferma del 3-4-3 (ipotesi al momento più gettonata) o il ritorno al 4-3-3. Al di là del modulo, comunque, sembra profilarsi il rilancio dal primo minuto di Pierluigi Pinto, nel reparto arretrato, e di Gabriele Bernardotto in attacco. In difesa, dopo le due gare in tre giorni, potrebbe inizialmente riposare uno tra Iacoponi e Soprano mentre a centrocampo è da valutare se al fianco di Arrigoni verrà data la terza chance di fila a Rossetti o se stavolta toccherà alla freschezza del giovane Fiorani. La squalifica di Mordini gioca a favore di una nuova maglia da titolare a sinistra per l'italo-montenegrino Hadziosmanovic. Nel trio d'attacco, oltre a Bernardotto, scalpita l'esterno Andrea Cisco, che è stato impiegato solamente per qualche minuto nel match di mercoledì e quindi ha più energie da spendere.
Fattore trasferta. Il Teramo va meglio in trasferta che in casa. In 14 partite giocate lontano dal Bonolis la squadra di Guidi ha raccolto finora 16 punti con un trend di 4 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte. Un dato migliore rispetto a quello interno, dove i punti raccolti sono 13 (ma le partite giocate 12, cioè due in meno di quelle in trasferta). Le caratteristiche di alcuni giocatori, evidentemente, vengono fuori con più facilità nelle partite esterne, sfruttando la velocità e le ripartenze. Bernardotto, per esempio, ha segnato tre dei suoi quattro gol in trasferta, lasciando il segno nelle sfide contro Pescara, Vis Pesaro e Viterbese. Domani, però, c'è un osso duro sulla strada del Diavolo. Il Gubbio, infatti, ha perso soltanto una volta, in 12 partite, allo stadio Barbetti (1-2 contro il Siena, lo scorso 1° novembre) e ha conquistato 23 dei suoi 33 punti proprio tra le mura amiche. Servirà un Teramo formato-trasferta, dunque, per provare a riscattare il pareggio-beffa con la Pistoiese e fare un altro passo verso la salvezza.
Settore giovanile. Il Gubbio è anche l'avversario della Primavera 3 del Teramo, che oggi riceve gli umbri al Bonolis (ore 14,30) nella sesta giornata del girone di ritorno. I biancorossi di Marco Stella sono reduci dal rocambolesco 3-3 con la Fermana di una settimana fa.
Gaetano Lombardino
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