Berrettini affila le armi: non voglio fermarmi

9 Luglio 2021

Tennis, alle 14.30 l’azzurro contro il polacco Hurkacz per conquistare la finale di Wimbledon

LONDRA . Conteranno i colpi, ma conteranno soprattutto i nervi e la testa. Oggi Matteo Berrettini sarà di fronte all'appuntamento con la storia. Alle 14,30, sul campo principale, sfiderà il polacco Herbert Hurkacz per riuscire a fare quello che a nessun tennista italiano è mai riuscito fare: conquistare la finale di Wimbledon. Una ventina di chilometri separano Wimbledon da Wembley, il tempio della racchetta e quello del football, uno a sud e uno a nord della City di Londra. Collegati, in questi giorni, da un filo azzurro che alimenta l'entusiasmo e la passione: il competente pubblico inglese ha già aperto uno spazio nel cuore per questo ragazzone italiano, umile e sorridente, che con anni di duro lavoro si è affacciato sulla grande ribalta del tennis mondiale.
Il tennista romano ci arriva con grande fiducia, sull'onda del titolo conquistato sull'erba del Queens e con un percorso nel tabellone principale di Wimbledon in cui ha lasciato per strada solamente due set, l'ultimo dei quali nei quarti di finale con l'amico e compagno di allenamenti Felix Auger-Aliassime. Un percorso quasi netto, costruito con un servizio micidiale e una grande tenuta anche dal punto di vista psicologico. Oggi pomeriggio Matteo Berrettini partirà da favorito. Il suo sfidante è il numero 14 del seeding di Wimbledon, ma per arrivare al cospetto dell'azzurro ha fatto fuori due pezzi da novanta come Medvedev e Federer. Sarebbe un delirio, quindi, pensare a una partita semplice. «La cosa più importante che ho fatto nei quarti contro Auger-Aliassime», ha detto Berrettini, «è come ho gestito la partita dal punto di vista mentale. Ho creduto tanto nel mio team e nelle mie armi: tutto quello che ho fatto mi ha portato a essere qui oggi. Ora non mi voglio fermare. Ho imparato anche a non accontentarmi». Dopo la partita di Berrettini, il numero uno del mondo Novak Djokovic, favorito indiscusso, se la vedrà con il canadese Shapovalov, testa di serie numero 10, per cercare di strappare l'altro posto in finale. Sull'erba di sua maestà vanno, intanto, avanti, anche gli altri tabelloni: in campo femminile la finale sarà fra l'australiana Barty, numero uno del mondo e la ceca Pliskova.