Bettella ko, dubbio Ciofani Zauri pronto con il 3-4-1-2

Il tecnico: «Ciociari forti, ma noi andiamo da loro per provare a vincere»
PESCARA. Operazione rilancio. Appena due punti nelle ultime tre partite e l’ultima vittoria che risale a più di un mese fa (il 9 novembre, ad Empoli). Oggi pomeriggio, a Frosinone, il Pescara dovrà provare a riprendere la corsa per riagganciare il treno dei play off, anche se l’avversario non è dei più facili, in base anche alle assenze (pesanti) che ci sono nell’undici di Zauri. «Bettella è ko, Palmiero lo porto in panchina ma non giocherà dall’inizio», le prime indicazioni del tecnico biancazzurro, che in Ciociaria avrà una lista degli indisponibili parecchio lunga. Oltre ai lungodegenti Balzano, Tumminello e Fiorillo (forse rientrerà il 29 dicembre contro il Chievo), si aggiungono le assenze di Brunori, Bettella e, probabilmente, anche quella di Ciofani. Quest’ultimo è stato bloccato da un virus influenzale e, se dovesse recuperare a tempo di record, dovrebbe andare solo in panchina.
Si cambia. Anche l’attaccante Riccardo Maniero non è al meglio ed ecco che Zauri è pronto a varare un nuovo sistema di gioco: il 3-4-1-2. «È una soluzione che sto valutando», conferma l’allenatore di Pescina. «Secondo me possiamo avere tante opzioni tattiche con il Frosinone. Possiamo giocare con la difesa a 3, a 5 o come al solito. Bettella non è disponibile, Campagnaro invece è tra i convocati. Vitturini dunque potrebbe giocare nella difesa a tre».
Le scelte. A meno di ripensamenti, i biancazzurri dovrebbero schierarsi senza attaccanti di ruolo e con un Ledian Memushaj chiave tattica a centrocampo. L’albanese agirà da trequartista alle spalle di Galano e Machìn terminali del 3-4-1-2, ma dovrà riequilibrare la mediana in fase di non possesso. «Potrebbe essere così, vedremo. Galano è un giocatore poliedrico, così come Machin. Noi vogliamo giocare a calcio, l’importante è portare la palla oltre la metà campo». Panchina per il 19enne Borrelli, ma anche per Maniero. «Maniero ha dei piccoli problemi fisici. Se uno non gioca non è perché voglio farmi del male», dice riferendosi all’attaccante biancazzurro, che finora ha trovato poco spazio. Tornando alla formazione, in difesa torna Vitturini che ha giocato l’ultima partita contro l’Entella, il 21 settembre. Il 22enne pescarese andrà a comporre il pacchetto arretrato con Drudi e Scognamiglio. Zappa, a destra, e Crecco, a sinistra, i due esterni alti, mentre Kastanos e Busellato agiranno in mediana.
Frosinone in crescita. I ciociari hanno trovato una certa continuità e non perdono in casa dal 13 maggio 2019 (1-3 con l’Udinese). «Quindi, è giunta l’ora della prima sconfitta in campionato?», si domanda, sorridendo, Luciano Zauri quando gli si fa notare il dato statistico degli avversari. «Noi cerchiamo di vincere sia in casa che fuori. Speriamo sia così anche domani (oggi, ndr). Il Frosinone è una squadra quadrata che si abbassa quando deve ripartire e aggredisce le seconde palle. I ciociari negli ultimi tempi hanno cambiato: prima hanno giocato bene creando tantissimo, ma hanno raccolto meno rispetto al previsto. Tant’è vero che ora Nesta ha cambiato sistema e forse ora il Frosinone è meno bello da vedere, ma fa un gioco estremamente efficace».
Sarà una sfida tra due ex bandiere della Lazio. «Nesta? A Roma non ci siamo incrociati per un soffio, ma ci siamo conosciuti in Nazionale e abbiamo un ottimo rapporto. Abbiamo diversi amici in comune e lo reputo un gran bravo ragazzo. Mi farà piacere rivederlo e lo saluterò con affetto. Il presidente Sebastiani deluso dopo il pareggio col Venezia? È giustamente scontento, figuriamoci io. Non mi aspettavo mi facesse i complimenti...».
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