Binotto: seminiamo e non raccogliamo

14 Ottobre 2019

Autocritica Leclerc: «Devo migliorare». Vettel: «Pessimo avvio»

SUZUKA (GIAPPONE). Un secondo posto a Suzuka è meglio del terzo a Sochi, ma la Ferrari per la seconda gara di fila paga errori in gara che vanificano i successi in qualifica. Il team principal Mattia Binotto si rammaricarsi per «non aver raccolto quanto seminato». Occupando ancora una volta tutta la prima fila, dopo l’esperienza in Russia c’erano le premesse per una gara d’attacco delle Rosse, ma «la partenza ha compromesso il resto della gara. Il ritmo, come il degrado delle gomme, non era all’altezza di Mercedes. Ma credo che se fossimo restati davanti ci saremmo potuti difendere», ha spiegato Binotto, che di positivo si tiene «la prima fila in qualifica e la bella gara di Vettel, partenza a parte, che si è difeso dal ritorno di Hamilton».
Se il tedesco ha sbagliato all'inizio, Charles Leclerc lo ha fatto poco dopo nel contatto con Max Verstappen e nel dopo gara ha recitato il mea culpa. «Devo migliorare come pilota in gara», ha ammesso, deluso dal settimo posto: «Non è quello che volevamo e non è quello che meritava la squadra. Abbiamo trovato la performance in qualifica ma in gara bisogna migliorare. Vado abbastanza forte al sabato, ma sulla lunga distanza sembro fare più fatica».
Mastica amaro anche il compagno di squadra Vettel: «Alla partenza ho perso l’attimo, quindi non sono contento del mio inizio di gara, ma tutto il resto è andato bene, mancava solo un po’ di ritmo. Ovviamente non è un grande weekend, ma dobbiamo anche ammettere che loro erano più veloci di noi».