Bisogno vuole la Virtus Accordo vicino con i Maio

8 Febbraio 2016

Si potrebbe chiudere in settimana la trattativa con l’imprenditore campano Il primo appuntamento a metà mese con il pagamento degli stipendi arretrati

LANCIANO. L’esultanza al raddoppio di Nicola Ferrari, a Vicenza, potrebbe essere stata l’ultima dei Maio da dirigenti della Virtus Lanciano: quella che s’inizia oggi è infatti la settimana decisiva per la cessione del club rossonero all’imprenditore campano Stefano Bisogno.

Se si deve fare, si deve fare adesso: Bisogno vuole la Virtus ma soprattutto vuole la Virtus in B; la vittoria al Menti ha rimesso in carreggiata i frentani, ma il già difficile cammino verso la salvezza passa anche per questioni economiche che non possono essere rimandate e che i Maio pare non siano in grado di sostenere.

La prima, la più importante, è il pagamento degli stipendi in sospeso per evitare altri punti di penalizzazione. Perciò, se l’affare si conclude a breve, entro martedì, Bisogno è pronto a saldare quanto dovuto dalla società abruzzese ai propri tesserati, in modo che non arrivino altre penalità.

La formazione rossonera infatti sta già scontando il -1, che rischia di lievitare fino a -3 per il recente deferimento della Covisoc: andare oltre potrebbe rendere oltremodo difficile il compito della squadra affidata a Primo Maragliulo, che bene o male al momento si trova a un tiro di sasso dalla “zona buona” della classifica.

In questi giorni, le parti si vedono per limare gli ultimi dettagli, e se tutto andrà bene ci potrebbe essere quasi immediatamente il via libera per le firme che devono mettere nero su bianco la fine dell’era Maio, cominciata otto anni or sono. È la primavera del 2008 quando la famiglia, all’epoca leader nel settore dello smaltimento dei rifiuti, riprende dal fallimento la vecchia società sportiva Lanciano, ristabilisce la storica denominazione Virtus, e dà continuità al calcio frentano cogliendo addirittura un’inaspettata promozione in serie B.

Difendere la divisione cadetta conquistata dai Maio adesso sembra un compito destinato a passare nella mani di Bisogno, imprenditore edile cavese con la passione per il calcio, già proprietario di varie squadre nelle serie minori campane. Al momento presiede una società di Prima categoria, mentre l’anno scorso per un brevissimo periodo ha collaborato con la dirigenza del Sorrento. In attesa di comunicazioni ufficiali da parte dell’una o dell’altra parte, Bisogno ha comunque confermato informalmente sul web le trattative per l’acquisto della Virtus. Al suo account Facebook, in pochi giorni, sono arrivate diverse richieste di amicizia di tifosi lancianesi, e sono una quindicina quelle che Bisogno ha accettato: in alcuni casi pare che abbia risposto esplicitamente a chi, in privato, chiedeva lumi sulle trattative; senza troppi giri di parole, l’imprenditore campano ha replicato che l’accordo con i Maio è in dirittura d’arrivo e che mancherebbero solo piccoli dettagli, parlando inoltre di programmazione pluriennale. Tra l’altro, la volontà di un impegno, quantomeno a medio termine, trapela da ambienti vicini a Bisogno, che si sarebbe detto disponibile ad andare avanti anche in caso di retrocessione in Lega Pro. Certo la salvezza darebbe tutta un’altra prospettiva all’impegno dell’imprenditore campano, sia per i progetti sia per l’ammortamento degli investimenti. Nonostante l’affare venga da entrambe le parti dato per quasi fatto, bisogna aspettare che si concretizzi con le firme sull’atto ufficiale: se la Virtus avrà un nuovo padrone, e soprattutto se sarà Stefano Bisogno, lo sapremo presto.

Andrea Rapino

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