Black out di 4 minuti cancella gli Squali

Non basta un grande Smith a Ravenna: biancoblù traditi da un calo fisico
RAVENNA. È amara la trasferta di Ravenna per gli squali che, dopo un primo tempo equilibrato, hanno dovuto cedere il passo ad una OraSi determinata che nel terzo quarto ha scavato un break rivelatosi insormontabile per Smith e compagni. A nulla è valso il disperato tentativo di rimonta degli squali trascinati da un imperiale Smith, confermatosi sempre più capocannoniere con 29 punti realizzati, e un ottimo Amoroso: la panchina biancoblù non ha prodotto niente e la differenza di energia si è vista soprattutto nel terzo periodo. Una battuta d’arresto che, però, non cancella la qualità di gioco dei rosetani.
È Masciadri a segnare per Ravenna il primo canestro della gara ma prontamente Smith da tre punti e Sherrod rispondono per il primo vantaggio esterno che diventa 6-10 con la bella penetrazione di Fultz. OraSi però non ci sta e pareggia a quota 10 prima di un nuovo break rosetano grazie a cinque punti consecutivi di Amoroso, a cui rispondono Raschi e Chiumenti per il 17 pari del 10’.
Il secondo quarto si apre nel segno di Smith nel bene e nel male: prima piazza quattro punti poi si fa scippare due volte da Gherardo Sabatini che firma il pareggio a quota 24. Ravenna sembra poter prendere l’inerzia spinta da Masciadri e Smith che combinano a meraviglia ma gli squali non ci stanno e, dopo un timeout infuocato di coach Di Paolantonio, tornano a contatto con Fultz e un ottimo Sherrod mettendo la testa avanti prima che due liberi di Tambone fissino il 43-43 con cui si chiude il primo tempo.
Al rientro in campo sono gli attacchi a prevalere sulle difese: Adam Smith mette in mostra tutto il suo talento ma il 47-48 firmato dal capocannoniere del campionato sarà l’ultimo vantaggio rosetano: di lì in avanti è Ravenna a mettere le mani sul match prima con due triple di Masciadri e Tambone poi con due canestri consecutivi di Sgorbati e un libero ancora di Tambone dopo un tecnico alla panchina rosetana che valeva il 70-60 di fine terzo periodo.
Un canestro di Amoroso apre il quarto quarto ma Sgorbati segna ancora da tre punti imitato da Sabatini e Ravenna toccava il massimo vantaggio sul +12, ritoccato da Masciadri sul 80-67. Gli squali non si arrendono e, alzando la pressione difensiva trascinati da un imperioso Smith e dai canestri pesanti di Amoroso, riescono ad accorciare sul -4 con una schiacciata di Sherrod a 30 secondi dalla fine ma un libero di Marks e poi la stoppata di Taylor Smith su Adam Smith consentono all’OraSi di chiudere in trionfo davanti ai propri tifosi, agganciando e superando in classifica una Roseto che, a parte il fatale blackout del terzo quarto, ha espresso un’ottima pallacanestro.
Riccardo Sabadini
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