Blitz di Pavone a Pescara, il ds è pronto per la firma

4 Giugno 2014

Ieri lungo vertice in città tra i dirigenti biancazzurri e il direttore sportivo A breve l’annuncio del club, ma nel frattempo bisogna stringere per Zeman

PESCARA. Il giorno dei saluti. Ieri Serse Cosmi ha pranzato con i dirigenti ed è tornato a Perugia. Il tecnico umbro non ha ricevuto nessuna comunicazione ufficiale dalla società, ma è chiaro che a fine stagione non verrà confermato. La società sta progettando l'assalto finale per riportare Zdenek Zeman in Abruzzo e nei prossimi giorni ci sarà l'incontro decisivo. Nel frattempo, si stringe per l'ingaggio di Giuseppe Pavone che diventerà il nuovo direttore sportivo. L'ex diesse del Foggia, in scadenza di contratto con la Sampdoria, ieri, in gran segreto, è arrivato a Pescara per incontrare la società. Il vertice è andato avanti fino alla tarda serata.

Le parti hanno praticamente trovato l’accordo per il prossimo anno e ora devono preparare l’assalto finale a Zeman. Bisogna programmare con accortezza il futuro del Pescara che negli ultimi tre anni ha vissuto di eccessi dando il meglio e il peggio di sé. Dall'estasi della promozione con Zeman all'anonimo torneo che si è appena concluso, passando per la brutta retrocessione della scorsa stagione. Finalmente anche questo campionato va in archivio e il repulisti ormai deciso dalla società lascerà scampo a pochissimi reduci, nella speranza di eliminare ogni strascico di quella fastidiosa apatia che ha contraddistinto il rendimento da gennaio in poi. Tra questi ci saranno di sicuro Gaston Brugman e Riccardo Maniero che ieri hanno ricevuto un riconoscimento da parte del periodico "Cronache Abruzzesi". Un'iniziativa giunta alla ventesima edizione che ha visto trionfare il centrocampista uruguaiano come "Miglior Biancazzurro" dell'anno, mentre Riccardo Maniero ha ricevuto il premio della critica. Accompagnato da suo padre, Brugman si è presentato con le stampelle al ristorante "Margherita" di Città Sant'Angelo, dove si è svolta la cerimonia. Il 22enne di Rosario è reduce dall'intervento di ricostruzione del legamento crociato che lo costringerà a rimanere lontano dai campi per parecchi mesi. Ha già iniziato la rieducazione e non vede l'ora di tornare ad essere protagonista. «Non ci voleva questo infortunio», afferma Brugman, «ma sono cose che succedono. Sono felice per questo premio, significa che i miei sforzi sono stati apprezzati. Sto facendo la riabilitazione ed ora resterò qualche giorno a Pescara. Poi tornerò a Pavia dove c'è una struttura all'avanguardia e rimarrò lì per un mese e mezzo. A fine luglio andrò in Uruguay per qualche settimana con i miei familiari».

Durante l'intervento i medici hanno scoperto che c'era anche una lesione al menisco che però non è stato asportato. Brugman si è fatto male lo scorso 10 maggio nel corso della gara contro il Siena, quando c'era ancora una piccolissima speranza di reinserirsi in zona play off. Il successivo pareggio con il Lanciano ha spento ogni velleità. «Non riesco ancora a darmi una spiegazione sulle cause che hanno provocato il calo di rendimento nel girone di ritorno».

Al rientro a Pescara conoscerà il nuovo allenatore, magari proprio Zdenek Zeman che ha già valorizzato Marco Verratti nel ruolo di play-maker. «Sarebbe bello se tornasse a Pescara e ripercorresse quel cammino. Zeman propone un gioco offensivo che piace a tutti». Anche grazie al boemo, ai Mondiali ci saranno i tre tenori del suo Pescara (Immobile, Insigne e Verratti) che sfideranno l'Uruguay. «Entrambe passeranno il turno, ma l'Italia perderà lo scontro diretto», chiude Brugman, che non vede l’ora di tornare in campo.

Giovanni Tontodonati

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