Boccata d’ossigeno per l’allenatore «Ma dovevamo chiuderla prima»

Un calcio alla crisi e alle voci sul possibile esonero, Gaetano Auteri puntella la panchina e si riprende il Pescara. Nonostante le rassicurazioni della società, un passo falso lo avrebbe messo in...
Un calcio alla crisi e alle voci sul possibile esonero, Gaetano Auteri puntella la panchina e si riprende il Pescara. Nonostante le rassicurazioni della società, un passo falso lo avrebbe messo in una situazione di pericolo e il successo a Grosseto rappresenta forse la rinascita del suo progetto iniziale.
«Siamo sempre in discussione», dice il 60enne siciliano a fine partita, «però, ripeto, i fantasmi non li ho mai visti. Sono sincero, mi sono bastate le parole dei dirigenti. Poi ho la convinzione che questo sia un gruppo ben allenato», precisa il tecnico. «È chiaro che finora abbiamo deluso le aspettative e siamo in ritardo sulla tabella di marcia».
Probabilmente l'indicazione più significativa e incoraggiante non arriva dalla vittoria ritrovata (mancava dallo scorso 31 ottobre, 1-0 contro l'Olbia all'Adriatico, in trasferta addirittura dal 19 settembre, 2-1 contro il Montevarchi), ma si riferisce alla quantità industriale di occasioni da gol create da Marco Pompetti e compagni.
Un ritorno al passato (prime giornate), quando i biancazzurri schierati con il 3-4-3 attaccavano e segnavano con regolarità (17 gol in 9 giornate). Allo stadio Zecchini, soprattutto nel primo tempo, sono riemerse con forza quell'attitudine offensiva e, aspetto più importante, la capacità di trovare sbocchi per andare al tiro. Certo, sono riapparsi anche alcuni vecchi difetti, ecco perché Auteri è soddisfatto a metà. «Abbiamo disputato una buona partita e costruito molte occasioni, peccato non averle sfruttate. Dovevamo segnare il terzo gol, purtroppo ci siamo intestarditi con scelte individuali sbagliate. Alcuni devono capire che si deve giocare sempre per la squadra. Nel primo tempo la circolazione del pallone è stata molto buona, poi abbiamo dato qualche segnale di immaturità con errori puerili, chiari segnali di immaturità».
Il riferimento è ad alcune scelte errate, soprattutto nella seconda parte di gara. «Nella ripresa il Grosseto ha cambiato a livello tattico passando al 4-3-1-2 e noi non siamo stati bravi a fronteggiare subito lo sviluppo delle loro giocate. Purtroppo, spesso non interpretiamo bene alcune fasi della partita, forse perché in squadra ci sono molti giovani. Poi ci è scappato l'errore e abbiamo dato al Grosseto la chance di tornare in partita». Si guarda avanti, domenica all'Adriatico arriva la Pistoiese. «Bisogna solo impegnarsi di più e crescere, lasciamo stare le promesse». Infine, il commento sulle esclusioni di Cristian Galano e Guido Marilungo che rischiano di essere definitivamente tagliati fuori dal progetto. «Nella mia carriera da allenatore non ho mai abbandonato nessuno», chiarisce Auteri, «però voglio vedere riscontri sul campo».
Giovanni Tontodonati
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