Bocce, Formicone al Mondiale per centrare l’oro

1 Marzo 2019

Il 47enne campione di Notaresco da mercoledì in Argentina a caccia del gradino più alto del podio

NOTARESCO. Gianluca Formicone sbarca al Mondiale di bocce. Il 47enne campione di Notaresco tra qualche giorno prenderà il via al suo terzo campionato iridato individuale e punta ad aggiudicarselo per la prima volta in carriera. A Detroit (2005), si dovette accontentare del secondo gradino del podio, mentre nel 2010, a Roma, riuscì a strappare solo un bronzo. Il campione di Notaresco adesso punta all’oro del Mondiale in Argentina, che si svolgerà a San Miguel de Tucumàn da mercoledì a domenica prossima. La delegazione azzurra, oltre a Formicone, è composta da Luca Viscusi, Chiara Morano ed Elisa Luccarini, guidati dai commissari tecnici Giuseppe Pallucca, Germana Cantarini e accompagnati dal vicepresidente federale, Moreno Rosati. Gianluca Formicone esordirà mercoledì. Domani e domenica è invece prevista la rifinitura, al centro tecnico federale di Roma. Domenica mattina un'ultima seduta d’allenamento, prima del volo per Buenos Aires. Ad attendere la comitiva azzurra umidità vicina al cento per cento e caldo torrido. «Ho giocato tante volte da quelle parti», racconta il campione di Notaresco, «perciò mi aspetto un clima infuocato, in tutti i sensi. Sarà una bolgia, bisognerà concentrarsi solo sul gioco. Io, comunque, prediligo il caldo al freddo».
Nella sua carriera il notareschino ha vinto qualsiasi tipo di competizione: 19 titoli italiani (tra campionati a squadre e individuali), 8 Europei, 7 Mondiali. Ha vinto la classifica generale dell'Alto Livello 13 volte, si è aggiudicato 2 World Games, i Giochi del Mediterraneo del 1997, 8 Coppe Italia di Comitato, 6 scudetti e 280 gare nazionali.
Le sue motivazioni sono fortissime e, in Argentina, non sarà sostenuto solo dai suoi compagni, ma, virtualmente, dall'Italia intera. «Recentemente ho perso entrambi i genitori», racconta Formicone. «È accaduto tutto troppo in fretta: lo scorso anno sono riuscito a vincere nonostante mi allenassi poco a causa dei miei problemi familiari. Da gennaio a oggi ho intensificato gli allenamenti, sia sui campi di bocce, sia in palestra. Arrivo pronto al grande appuntamento. Giocherò con i miei genitori nel cuore».
All'uomo dei record manca solo la medaglia d’oro: «Se il destino vorrà, la vincerò». E c’è un paese, Notaresco, pronto a festeggiare il suo ritorno a casa con la medaglia al collo.
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