Bocchetti leader con il vizio del gol

24 Dicembre 2020

Il difensore è il simbolo del nuovo corso targato Breda

PESCARA. Sembrava dover trascorrere un Natale triste e malinconico, invece il Pescara lo passerà con la convinzione di aver imboccato la strada giusta. La resurrezione è cominciata venti giorni fa, dopo il calvario iniziale durato nove partite (7 sconfitte) e l’arrivo in panchina di Roberto Breda. Il nuovo tecnico in 5 gare ha conquistato 8 punti portando la squadra fuori dalle ultime tre posizioni che significano retrocessione diretta. Certo, la classifica non è ancora attraente, il Pescara occupa il quart’ultimo posto e se il campionato finisse ora sarebbe costretto a disputare i play out per la seconda stagione consecutiva. Tuttavia, grazie alle recenti prestazioni, il morale è cresciuto e i presupposti per proseguire la risalita sono molto concreti. All’orizzonte c’è la sfida di domenica (ore 15) a Chiavari contro l’Entella, ritenuta da Breda «gara spartiacque del torneo», poi gli impegni con Cosenza in casa (mercoledì ore 18) e Reggiana in trasferta (lunedì 4 gennaio ore 18).
Nuovo leader. L’ottimo lavoro svolto da Breda va di pari passo con la crescita di condizione di alcuni elementi che nella prima fase avevano fatto fatica.
Tra questi c’è sicuramente Salvatore Bocchetti, il difensore che con il passare del tempo sta diventando una pedina insostituibile. Piazzato al centro della retroguardia a tre, il 34enne napoletano è la guida affidabile di un reparto che nelle ultime gare ha trovato molte certezze in più rispetto al passato. Non solo, Bocchetti si sta rivelando un’arma micidiale anche in fase offensiva grazie alle reti pesantissime realizzate contro Monza e Brescia. Mani e sguardo verso il cielo per il secondo gol di fila dedicato al padre scomparso un paio di anni fa. «Proteggici sempre da lassù, ti amo pà, mi manchi!», il commento alla foto dell’esultanza pubblicata ieri dall’ex Spartak Mosca e Rubin Kazan su Instagram. Dopo una lunga e prestigiosa carriera, iniziata all’Internapoli e proseguita ad Ascoli, Lanciano, Frosinone, Genoa, Milan e in Russia (nel 2010 anche la convocazione in Nazionale per i Mondiali del Sudafrica), l’anno scorso è tornato in Italia trovando poco spazio a Verona (solo 5 partite disputate) e lo scorso settembre è passato in prestito al Delfino.
Ha un contratto con il club scaligero fino a giugno 2022, ma la trattativa per continuare l’avventura in Abruzzo potrebbero essere avviati presto.
Bocchetti si è ambientato subito insieme alla moglie e ai tre figli, a Pescara si trova bene e non è escluso che a fine stagione diventi a tutti gli effetti un giocatore biancazzurro. Prima, però, bisogna conquistare la salvezza e i prossimi impegni saranno fondamentali per allontanarsi dalla zona a rischio. «Tutte le gare sono importanti, ma è chiaro che vincendo a Chiavari faremmo un bel salto in avanti».
Carica social. Il pareggio con il Brescia e, soprattutto, la striscia di tre risultati utili di fila hanno galvanizzato i biancazzurri che hanno esternato consapevolezza nei propri mezzi ed entusiasmo sui social network, in particolare su Instagram. «Per continuare a migliorare (la classifica) serve continuità. E servono partite così», firmato Mirko Valdifiori, uno dei migliori con il Brescia. «Un pari sudato, sofferto e voluto. Da partite simili si capisce di che pasta siamo fatti. Forza Pescara!», il commento di Fabio Maistro, mentre Luca Crecco ha aggiunto: «Continuiamo così, un’altra ottima gara da squadra vera!». All’appello social non poteva mancare il capitano Vincenzo Fiorillo che ha festeggiato le 200 presenze in biancazzurro. «Sono orgoglioso, grazie a tutti per l’emozione che mi avete regalato», un estratto del lungo post del portiere genovese applaudito virtualmente da tanti compagni ed ex compagni di squadra, come Dario Zuparic (ora al Portland Timbers, negli Stati Uniti), Cristiano Biraghi della Fiorentina, Bartosz Salamon della Spal, Davide Bettella del Monza e tanti altri. Domenica Fiorillo tornerà nella sua Liguria. «Ci attendono tre match fondamentali, Entella, Cosenza e Reggiana: se le interpretiamo bene possiamo davvero iniziare davvero un nuovo campionato».
Giovanni Tontodonati
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