Bolami avverte: «Vastese, pronto a farmi da parte»

25 Febbraio 2020

Il patron: «Se c’è qualcuno in grado di fare meglio, posso fare un passo indietro» Avezzano, l’ex Colavitto fa vertenza. Chieti-Giulianova si gioca allo stadio Angelini

PESCARA. Uno sguardo al presente e uno al futuro. La Vastese punta ai play off ma inizia a pensare anche alla prossima stagione. Il presidente Franco Bolami, dopo cinque anni alla guida della società, continua a manifestare il suo malessere. Lo aveva fatto anche ad aprile dello scorso anno, meditando un addio che poi non si è materializzato. Ora Bolami torna a parlare di futuro e sta valutando diverse ipotesi. La prima è quella di coinvolgere nuovi imprenditori per programmare insieme un campionato di vertice. La seconda è continuare con le proprie forze e nei limiti delle proprie possibilità economiche, la terza è passare la mano e lasciare la società. «A fine campionato deciderò cosa fare», spiega il presidente Bolami. «O ci rafforziamo come società per portare in alto la Vastese oppure potrei lasciare perché portare avanti il calcio biancorosso sta pesando sulle spalle di poche persone. La città deve rispondere e darci una mano, altrimenti valuterò cosa fare. In questi cinque anni, io e gli altri dirigenti abbiamo sempre allestito buone squadre e disputato campionati dignitosi, senza far mancare niente a nessuno. Anche quest’anno stiamo mantenendo gli impegni e abbiamo già pagato il sesto rimborso alla squadra. A Vasto, però, si vuole tutto subito. Se c’è qualcuno più bravo di noi, siamo pronti anche a metterci da parte per il bene della Vastese».
Si apre, dunque, il periodo delle riflessioni. «Se a maggio entreranno nuovi soci, possiamo fare grandi cose e riportare la Vastese dove merita, altrimenti la nostra forza è questa ed è già tanto», dice Bolami che non esclude nemmeno il suo addio a fine stagione. «I pensieri sono tanti. A maggio parlerò con gli altri dirigenti e vedremo cosa fare. Io sono stanco. Se andiamo avanti da soli, faremo quello che possiamo fare senza illudere nessuno. Se ci sono imprenditori seri che vogliono fare calcio a Vasto, invece, siamo pronti ad accoglierli a braccia aperte per un progetto condiviso. Ma posso farmi anche da parte se arriva qualcuno che vuole prendere la società e ha la possibilità di fare meglio di me. La Vastese non è di Franco Bolami, ma della città». Prima, però, bisogna vivere il presente. E la classifica dice che la Vastese, a nove giornate dalla fine, è a -1 dai play off. Con l’arrivo in panchina di Massimo Silva, la squadra ha cambiato passo: 9 punti in 4 gare, l’ultima vittoria contro l’Avezzano. Domenica altro derby a Notaresco. «C’è stata la sterzata che noi tutti ci aspettavamo», risponde Bolami, «abbiamo trovato finalmente continuità di risultati, tranne il passo falso col Vastogirardi. Ho fatto un patto con la squadra: siamo tutti convinti che faremo i play off».
Il caso Colavitto. L’ex allenatore dell’Avezzano Gianluca Colavitto ha presentato vertenza alla società marsicana per il mancato pagamento dei compensi pattuiti nella scorsa stagione. L’Avezzano rischia punti di penalizzazione da scontare in questo campionato, ecco perché il presidente Gianni Paris ha garantito «il suo impegno al pagamento del debito entro fine mese, evitando così che la società venga penalizzata».
Riapre lo stadio Angelini. Il Chieti torna a casa. Domenica il derby con il Giulianova si giocherà allo stadio Angelini che riaprirà per la prima volta in questa stagione dopo i lavori di manutenzione straordinaria e sul manto erboso. Dopo la sconfitta di Recanati (la settima nelle ultime otto partite), è stato annullato il giorno di riposo alla squadra neroverde che ieri è tornata ad allenarsi a Sant’Anna. Il derby col Giulianova è uno scontro diretto che, per i teatini, sa tanto di ultima spiaggia per evitare la retrocessione diretta.
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