Bolami: la Vastese farà un campionato ambizioso

8 Maggio 2018

Il patron detta le linee guida per la prossima stagione: «Vogliamo migliorarci» A Francavilla in caso di divorzio da Iervese una soluzione potrebbe essere Rachini

Rinforzare la società, ripartire dal direttore sportivo Micciola e prendere un nuovo allenatore. La Vastese inizia le grandi manovre per la prossima stagione. Archiviato il campionato con il sogno play off infranto dopo un girone di ritorno disastroso, in casa biancorossa è già tempo di pensare al futuro. La priorità è riorganizzare la società. Nei mesi scorsi si era parlato di una possibile collaborazione con Gilberto Candeloro, presidente del Francavilla, intenzionato a creare una filiera di squadre nella quale inserire anche la Vastese.
Il discorso potrebbe essere ripreso nelle prossime settimane, ma non sono chiare le intenzioni di Candeloro, che negli ultimi mesi è stato accostato a tante società (l'ultima, L'Aquila). Una cosa è certa: con o senza Candeloro, la Vastese vuole allestire una squadra importante per disputare un campionato di alta classifica. «Vogliamo mettere un mattoncino alla volta», spiega il presidente aragonese Franco Bolami. «Il primo anno abbiamo vinto l'Eccellenza, il secondo abbiamo fatto ottavi in D e ora settimi. L'obiettivo sarà quello di migliorarsi ancora». L'intenzione della società è di ripartire dal ds Micciola, già riconfermato da Bolami. Prima di mettere nero su bianco, però, l'ex San Nicolò dovrà parlare con il presidente di programmi e strategie. Sarà divorzio, invece, con l'allenatore Gianluca Colavitto che saluterà Vasto dopo tre anni. Per la successione, i favoriti sono Pierfrancesco Battistini dell'Aquila e Ottavio Palladini, già cercato la scorsa estate. Stavolta, l'allenatore di San Benedetto del Tronto prenderebbe in seria considerazione la possibilità di allenare in serie D per rilanciarsi dopo l'esperienza negativa in C con il Teramo.
Nelle ultime ore è spuntato anche il nome di Vincenzo Feola, ex difensore del Chieti, che ha vinto due campionati di serie D, uno con il Savoia e uno con l'Akragas. Piace anche Carmine Parlato del Rieti. Sul fronte squadra, i pezzi pregiati del mercato sono Federico Pizzutelli e Vito Leonetti. Sul centrocampista pugliese ci sono Recanatese e Monopoli, mentre sul bomber di Andria ci sono diverse società professionistiche interessate. Nicola Fiore, invece, non ha dubbi: vuole rimanere in biancorosso. «Sono determinato nel continuare con la scelta fatta di giocare per la mia città», dice il capitano biancorosso, «e di lottare per obiettivi più importanti che la nostra grande tifoseria merita».
Anche a Francavilla sono in attesa di capire le intenzioni del presidente Candeloro, la cui permanenza alla guida della società è probabile ma non scontata. Resta da capire se l'imprenditore frentano vorrà portare avanti il programma triennale per puntare alla serie C oppure ridimensionare i costi. Se ne saprà di più la prossima settimana quando è previsto un incontro tra la società e lo staff tecnico per parlare del futuro. Se sarà divorzio con mister Iervese, una delle possibili alternative è Paolo Rachini, reduce dall'esperienza con la Rc Angolana. Intanto, domenica (ore 16) iniziano i play off con le semifinali Matelica-L'Aquila e Avezzano-Pineto (gare uniche). Il giudice sportivo ha graziato il centrocampista dell'Avezzano, Angelo Persia, fermato solo per una giornata dopo il rosso diretto preso domenica. Due turni di stop per l'allenatore del Matelica, Luca Tiozzo, che nel tunnel che conduce agli spogliatoi ha rivolto espressioni minacciosi nei confronti di un giocatore biancoverde. Il 20 maggio toccherà al San Nicolò che si giocherà la salvezza in gara unica con la Jesina (a Pineto o Sant'Egidio alla Vibrata). Alla squadra di Montani basterà non perdere per rimanere in serie D.
Giammarco Giardini
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