Bologna-Lazio, l’unico vincitore è Mihajlovic

7 Ottobre 2019

Le due tifoserie vanno insieme in pellegrinaggio a San Luca a pregare per lui e lo applaudono allo stadio. Partita scoppiettante con tante occasioni fallite

BOLOGNA. Finisce in pareggio e tra i rimpianti di entrambe. Vince solo Mihajlovic, che dà un altro schiaffo alla leucemia contro la quale lotta da luglio, ottenendo l'ok dei medici a sedersi in panchina per quella che è la sua partita. Tra Bologna e Lazio la gara termina 2-2, con quattro gol tutti nel primo tempo, con il Bologna che torna a muovere la classifica dopo il ko di Udine e i biancocelesti che perdono terreno sul quarto posto. Lo spettacolo inizia al momento dell'ingresso in campo delle squadre. Il Dall'Ara è vestito a festa per il centodecimo anno del club. Coreografia della curva sul tema e gli applausi si tramutano nel boato di tutti i presenti quando per ultimo fa il suo ingresso sul manto erboso Sinisa Mihajlovic, tecnico rossoblù e indimenticata bandiera biancoceleste: prima della partita, un migliaio di tifosi delle due squadre si erano uniti per un pellegrinaggio a San Luca in preghiera per lui. Mihajlovic ha ringraziato battendosi la mano sul petto, poi si è diretto verso la curva biancoceleste per salutare anche i tifosi laziali.
La festa continua anche dopo il fischio d'inizio, tra due squadre a trazione anteriore. Parte forte il Bologna, che sfiora il gol al minuto 2 sull'asse Palacio-Svanberg (colpo di testa a lato dello svedese), mentre 6 minuti dopo Palacio costringe Strakosha a salvarsi in due tempi. La Lazio risponde dopo il quarto d'ora con il doppio contropiede firmato Immobile, con Luis Alberto e Milinkovic Savic che non trovano la parta. Sono le prove generali, perché la partita decolla a breve. Prima Krejcì avvia e conclude di testa un cross di Orsolini per il vantaggio del Bologna, al 21', e due minuti dopo Immobile pareggia, sfruttando la discesa a sinistra di Lulic, che di forza supera Tomiyasu e Medel. Lo spettacolo continua, con attacchi ispirati e difese allegre: Palacio trova il primo gol al Dall'Ara, sfruttando sotto misura il palo colpito da Svanberg, e nuovamente Immobile pareggia i conti dopo l'azione manovrata nello stretto iniziata da Correa e rifinita da Luis Alberto: 2-2 all'intervallo con più di un rimpianto per il Bologna, che dopo il 2-1 fallisce con Sansone e Poli le occasioni del 3-1 e chiude il primo tempo con 11 conclusioni contro le 5 biancocelesti.
I rimpianti aumentano a inizio ripresa, quando Orsato annulla per fuorigioco di Danilo (che tenta di intervenire) il gol su punizione di Svanberg, che al quarto d'ora ci mette lo zampino anche sul secondo giallo di Leiva. Ma la superiorità numerica dei padroni di casa dura solo dieci minuti, perché al 25' la squadra di Mihajlovic si fa trovare scoperta e Medel è costretto a fermare fallosamente Correa, lanciato a rete. I rimpianti, però, alla fine, sono soprattutto della Lazio: perché Correa si vede respingere un tiro a botta sicura da Danilo, il tiro a giro di Luis Alberto viene neutralizzato da Skorupski, che poi ferma Correa, a tu per tu. E l'argentino, a due minuti dal novantesimo, spara sulla traversa il rigore della possibile vittoria conquistato da Acerbi (per fallo di Palacio). Ha un paio di occasioni pure il Bologna, ma non c'è veleno nella coda.