Bologna-PalaRoma per Mammarella

13 Gennaio 2016

Desiderio esaudito: la storia di un ragazzino che voleva conoscere il suo idolo

MONTESILVANO. Trecentotrentadue chilometri di passione. Per il futsal e per un suo grande interprete, Stefano Mammarella. Il giovane Alessandro Zoni li ha percorsi con il cuore in gola, impietrito dall'emozione. Ieri mattina, all'alba, è salito sull'auto di famiglia con il papà Claudio, la mamma, il fratellino Andrea e la sorellina di pochi mesi, e si è messo in viaggio dalla sua Castel San Pietro Terme (provincia di Bologna) a Montesilvano. Destinazione: Palaroma. Missione: conoscere il suo idolo. Alessandro è un portiere di futsal, difende la porta dei Giovanissimi dell'Imolese da un anno. Ha lasciato il calcio perché, pur restando tra i pali, voleva un ruolo più attivo e da protagonista. Ha capito subito a quale musa ispirarsi, guardando partite in tv e cercando immagini su internet. Stefano Mammarella avrebbe dovuto fargli da guida in questa sua nuova passione. Così, papà Claudio ha deciso di premiarlo ("Va bene a scuola e si diverte nella bella realtà dell'Imolese, meritava questa gioia", ha detto) con una visita guidata nel a Montesilvano. E' stato lui a scrivere una mail all’Acqua&Sapone per poter assistere ad un allenamento del portierone di Chieti. Richiesta accolta e ieri mattina la comitiva emiliana è stata invitata a seguire da vicino, direttamente da bordo campo, la seduta specifica di lavoro per i portieri, diretta da Luca Di Eugenio.