Bolt battuto, Gatlin oro nei 100

Il giamaicano terzo nell’ultima gara individuale della sua carriera
LONDRA (INGHILTERRA). L’ultima recita del Lampo si tinge di bronzo. È solo terzo Usain Bolt nella finale dei 100 metri al Mondiale londinese. Dodici anni dopo Helsinki 2005 sul tetto dello sprint sale di nuovo Justin Gatlin. Il più fischiato dal pubblico per le vicende di doping si mette al collo la medaglia pesante, sullo stadio Olimpico cala il silenzio. Il Fulmine lascia con una sconfitta e a succedergli non è un giovane bensì un velocista più vecchio di lui. Il 35enne Gatlin (9”92) riesce nell’impresa che aveva fallito 2 anni fa a Pechino e l’anno scorso a Rio, superando sul filo di lana il 21enne connazionale Christian Coleman (9”94). Preceduta dall’invasione di un nudista, la finale è iniziata con la presentazione degli otto gladiatori entrati nell’arena tra gli applausi: fischi solo per Gatlin, che alla fine indossando la bandiera a stelle e strisce è sfilato nonostante l’indifferenza dei tifosi per il vincitore. Dopo 19 vittorie di fila tra Mondiali e Olimpiadi (compreso l’oro revocato nella 4x100 di Pechino), all’ultimo atto prima del ritiro il giamaicano più famoso del mondo si è dovuto inchinare.

