BOMBER MANCUSO È TORNATO RE DEL GOL

1 Ottobre 2019

Non credo esista, nella parlata popolare empolese, un’affermazione che possa reggere il confronto con “Mancuso fa li goll!!” che, durante la stagione scorsa, era diventato il tormentone più amato dai...

Non credo esista, nella parlata popolare empolese, un’affermazione che possa reggere il confronto con “Mancuso fa li goll!!” che, durante la stagione scorsa, era diventato il tormentone più amato dai tifosi del Pescara. Nella città toscana si accontentano di un “Mancuso fa gol!” ma non cambia la sostanza: Leo continua a buttarla dentro. Le due doppiette negli ultimi due turni di campionato gli hanno prepotentemente riconsegnato le copertine dopo che, le tre panchine consecutive nelle partite contro Chievo, Crotone e Cittadella avevano fatto temere che il suo programma di integrazione nel progetto di Bucchi fosse più complicato del previsto.
Nel Pescara di Pillon, squadra “normale”, saggiamente e con esperienza guidata dal suo allenatore, Mancuso era il vero valore aggiunto, tanto da permetterle di avventurarsi fino alle semifinali play off (e, forse non a caso, perso il suo bomber, perso per infortunio pure il suo erede, il Pescara è dolorosamente riatterrato sul pianeta di quelli che soffrono); nell’Empoli, costruito per riprendersi in fretta la serie A, l’attaccante milanese è il gioiello che impreziosisce la collezione. Perché a 27 anni, dopo il boom a San Benedetto del Tronto (25 gol) e dopo i 28 segnati a Pescara, soprattutto dopo i 19 della scorsa stagione, ora sembra davvero arrivato a quel punto, fisico, mentale e tecnico, in cui la maturazione appare completata.
E se a Pescara era lui, appunto, a doversi spesso caricare sulle spalle le responsabilità e le speranze, ad Empoli può contare su orchestra più ampia e, per quello che dicono i risultati finora, assai più competitiva. Insomma, tutti gli indizi portano a pensare che Mancuso e l’Empoli possano fare parecchia strada insieme: l’uno per l’altro. E viceversa.
Una passione per la pesca e per le reti, quelle delle porte avversarie. Quelle dove continua a infilare palloni e con qualunque dialetto fa urlare sempre allo stesso modo due parole: Mancuso, gol!
* giornalista Sky Sport
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