Bomber Ranieri e quel rimpianto chiamato Juve

La punta del Sambuceto è il capocannoniere: lotta per i play off e sogna la chiamata dai professionisti
PESCARA. Sedici gol in diciannove partite e un sogno nel cassetto. Francesco Ranieri ha chiuso il 2022 con il primato della classifica marcatori di Eccellenza e la consapevolezza di essere ancora in tempo per una grande occasione. Classe 1998, nato a Taranto ma abruzzese d’adozione, l'ariete dei viola di Sambuceto è oramai un calciatore maturo che già in passato si è fatto sfuggire un treno importante chiamato Juventus. «Ero con gli allievi nazionali del Pescara», racconta il bomber, «la Juventus aveva messo gli occhi su di me, ma sfumò tutto per colpa mia. Ero giovane e ancora troppo immaturo. Scoprii che era già tutto fatto solo qualche anno fa, però ora guardo al presente». Il gol è nel suo dna, tant’è che in Abruzzo l’ex attaccante del Taranto è andato a segno 73 volte con le maglie di Spoltore, Sambuceto, Torrese e L’Aquila. Un bottino non di poco conto che potrebbe spalancargli il prossimo anno le porte della Serie D e non solo.
Tra i professionisti qualcuno si sta accorgendo di questo “ragazzone” che da anni segna gol a raffica su tutti i campi d’Abruzzo. Dopo l’esordio in Lega Pro nel 2016-2017 con il Taranto allenato dal pescarese Fabio Prosperi, tanta gavetta tra i dilettanti e un sogno ancora caldo nel cassetto: «Ovviamente penso ancora al salto tra i professionisti. Non è stato facile negli anni. Dopo aver perso prematuramente mio padre avevo pensato anche di smettere. È stata dura ma adesso sono qui e voglio giocarmi le mie carte».
A Sambuceto ha ritrovato il tecnico Donato Ronci che lo ha lanciato ai tempi dello Spoltore: «Con lui ho sempre reso al meglio e gli devo tanto. Quando arrivai a Spoltore è stato il mio primo allenatore e da lì ho sempre fatto tanti gol insieme a lui». Adesso però la classifica del Sambuceto parla chiaro. I 26 punti conquistati sono ancora pochi per ambire ai play off, ma l’obiettivo è chiaro: «Abbiamo perso tanti punti per strada e ci assumiamo tutte le nostre responsabilità, io in primis. Però crediamo ancora nei play off. Stiamo lavorando sodo per regalare alla società e ai nostri tifosi questo traguardo. Poi non dimentichiamo la finalissima di coppa Italia, altra gara molto importante per la nostra stagione. Questa sosta ci serve per ricaricare le batterie anche perché, come succede ogni anno, dopo il mercato invernale tante squadre si sono rinforzate e di conseguenza sarà tutta un’altra storia. Siamo fiduciosi».
Il Sambuceto al rientro ospiterà l’Alba Adriatica per ricominciare l’assalto ai primi posti. «È un campionato molto difficile», afferma Ranieri, «penso che L’Aquila sia la squadra da battere e lo sta dimostrando partita dopo partita nonostante un Giulianova sempre presente. Mi ha sorpreso molto l’Angolana che sta facendo grandi cose ed è lì sopra a poca distanza da entrambe. Ricomincerà un nuovo campionato: ci faremo trovare pronti».
Riccardo Di Persio
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

