Bondioli, muscoli e grinta: «L’Aquila è in crescita»

Calcio serie D. L’esperto difensore lancia i rossoblù in vista della gara con il Montecchio: «Nostri avversari giovani e organizzati. La classifica? È presto per guardarla»
L’AUQILA. Sono ripresi ieri gli allenamenti dell’Aquila 1927 in vista della gara di domenica contro il Montecchio Gallo. È ufficiale, si giocherà alle ore 15 dopo la richiesta, accolta, da parte del club ospite. Per i tifosi del Montecchio ci sono 639 tagliandi a disposizione che si potranno acquistare entro le 19 di sabato e non al botteghino domenica che sarà aperto invece, dalle 12.30, per i tifosi rossoblù.
In settimana si farà un lavoro per studiare l’avversario in modo adeguato, squadra nuova del girone e neopromossa che per la prima volta nella sua storia incontra L’Aquila. L’allenatore è una conoscenza del girone. Giuseppe Magi ha allenato la Vigor Senigallia per una parentesi nel 2025. A presentare la gara è il forte difensore Andrea Bondioli che non nasconde le insidie di questo match. «Abbiamo iniziato la preparazione per domenica - spiega - sappiamo che è una partita come le altre, da non sottovalutare e che va presa nella maniera giusta. È una squadra giovane e neopromossa ma vengono da alcuni risultati utili, hanno vinto domenica scorsa contro il Giulianova, sono organizzati e dunque ci sarà da stare attenti, ma come sempre perché abbiamo visto come è questo campionato. La squadra sta crescendo, è un bellissimo gruppo, anche domenica scorsa contro il Notaresco è stata una prestazione solida e di squadra e penso che il lavoro quotidiano ci stia portando pian piano sulla strada giusta. Domenica scorsa è stata una partita soprattutto delle difese, era un campo piccolo che portava le azioni ad essere veloci e che si poteva risolvere con un episodio a favore o sfavore, quindi credo che sia stato un buon punto che ci ha consentito di mantenere comunque la nostra striscia positiva di risultati, non è stata una partita semplice». Sul campionato che è ancora lungo e complesso, Bondioli ha le idee chiare. «La classifica - conclude - non la guardiamo. È presto e noi siamo tranquilli e sereni perché stiamo facendo il nostro percorso e siamo soddisfatti, se continuiamo così e avremo la giusta mentalità, alla fine tireremo le somme. Abbiamo il nostro cammino da fare, pensiamo a noi senza guardare agli altri».

